Emilia Romagna, tra Anarchia e uva sconosciuta: la Malbo Gentile

Rifermentato in Bottiglia Lambrusco – Sagra dell’Uva Castelvetro 2019

Ho parlato spesso di alcuni dei miei territori preferiti, sia qui che sul mio giovane canale YouTube ed oggi, voglio parlarvi del mio terzo territorio preferito o meglio, uno dei vitigni più dimenticati in questo “dimenticato” territorio che è l’ Emilia Romagna.

Perché? Semplicemente poiché credo che la mia regione di origine, sia una delle più bistrattate in Italia e in Europa; una regione che per posizione e storia di formazione geologica e climatica, per biodiversità e caratteristiche, non ha nulla da invidiare alle grandi zone enoiche eppure è sottovalutata, sottostimata.

La presenza del vitigno chiave della regione, il Lambrusco, forse distrutto dall’arrivo delle autoclavi che hanno falciato le nostre tradizioni insieme alle massive produzioni destinate alla GDO, hanno fatto sì che questa regione sia vista come la regione dei vini semplici, dei vini beverini, dei vini gioviali. Non c’è nulla di male in questo, se non che non è così. Il Lambrusco è stato il vino più venduto al mondo nel 2019, primato che spesso ci portiamo dietro, il problema è che come fatturato, non è nemmeno vicino ai numeri di altri vini italiani come il Chianti.

Cosa significa? Significa che il Lambrusco è molto più economico ed essendo considerato vino facile e beverino, è comprato in tutto il mondo come fosse coca cola (a volte costa anche meno n.d.r.). Basti pensare che qui a Tenerife, dietro casa mia, c’è un piccolo negozietto minimarket che tra i suoi vini ha tre tipologie di lambrusco amabile a 1,99€….non ce lo meritiamo…no??

Evento Palazzo Re Bologna 2019 Enologica

Amo molto la mia regione e i suoi prodotti, sia gastronomici che enologici e mi dispiace vedere che non siamo in grado, seppur con i vari consorzi e vari progetti per la comunicazione del prodotto, di comunicare quello che è veramente il nostro vino, le sue peculiarità e le sue varietà.

Ho parlato spesso in questo blog di alcune cantine, Lambruschi, eventi o progetti (come Emilia Sur Lì o ENOLOGICA n.d.r.), che stanno invece cercando di far emergere e affiorare il vero del nostro territorio con una comunicazione a 360 gradi, una comunicazione e un prodotto incentrato sulle tradizioni, sul territorio da cui proviene questo vitigno.

È per questo che in questo post voglio parlarvi non di Lambrusco ma di una uva quasi sconosciuta, dimenticata, le cui origini dubbie si perdono nei milioni di anni della formazione dell’Emilia Romagna; il Malbo Gentile.

Questa varietà è senza dubbio una tra le più eclettiche de interessanti della mia regione, di origini e tempi sconosciuti, autoctona e condivisa con la regione Marche, sembra si stia rivalutando in questi anni proprio grazie alle cantine e ai progetti di cui parlavo sopra grazie alle alte qualità enologiche anche vinificato in purezza e grazie alla possibilità che questo vitigno da alle tipologie e sperimentazioni di vinificazione. Possiamo trovarlo in purezza, vinificato a macerazione carbonica in vini novelli, possiamo trovarlo fermo con anni di botte e di bottiglia, come la 2015 di Denny Bini (Podere Cipolla n.d.r.), possiamo trovarlo rifermentato in bottiglia e in altri svariati tipi di vinificazione.

Il Malbo Gentile è coltivato in circa 220 ettari tra Emilia e Marche, registrato dal 1995 come vitigno autoctono Emiliano Romagnolo e utilizzato comunemente insieme al Lambrusco al quale apporta acidità, complessità aromatica e struttura. È una uva forte, resistente, di buona e regolare resa e perfettamente si adatta al suolo Emiliano da Bologna fino a Piacenza e altrettanto nelle zone Marchigiane e vicino alla costa o in appennini.

Una uva a bacca nera di grande aromaticità, persistenza e acidità che garantisce la possibilità di lunghi invecchiamenti e svariate lavorazioni o blend. Il massimo secondo me lo da in purezza, fermo o rifermentato, la quantità aromatica dell’uva è eccezionale, la struttura importante e un naso fruttato e sorprendentemente fresco anche con qualche anno sulle spalle.

Vi lascio sotto una lista di Malbo Gentile Emiliani che ho bevuto e che mi hanno molto sorpreso.

Spero di avervi fatto avvicinare un po’ di più alla mia regione, sotto, alcuni video su questo territorio e qualche info aggiuntiva. Emilia è Lambrusco, ma anche tanto altro!!

Se conoscete altri buoni Malbo Gentile in Purezza, come sempre sarete ben accetti!

Emilia Romagna, Geologia e aspetti enologici

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