Emilia Sur lí, i custodi della tradizione col fondo

Da Emiliano con la “E” maiuscola e lontano da casa, mi sono accorto di quanto la mia terra mi manchi e di quanto mi manchino i suoi sapori.

I sapori emiliani sono rustici, poveri, golosi, grassi, succosi. Una cucina che resta nel tempo e resiste alle mode e ai vecchi valori contadini.

Mi manca molto bere un buon rifermentato in bottiglia, ero solito farlo con la pizza appena rientrato da piscina; avevo la pizza da attendere e un rifermentato 100% Lambrusco Sorbara o Grasparossa in cantina (non in frigo, in cantina! n.d.r.) . A volte si trova rifugio nei sapori, in quella ardente attesa di poter rientrare in patria, si trova rifugio nelle cose che ci proteggono quando siamo a casa. I sapori tengono compagnia, raccontano storie, lasciano nell’anima la dolcezza di una carezza e quando si vive soli, si trova rifugio nelle piccole cose e nei sapori che scaldano l’anima.

In questi mesi di lontananza da casa per viaggi, ho avuto modo di pensare alle bellissime iniziative che il mio comune e la mia regione fanno a favore del vino. Non tanto i consorzi di tutela o i vari progetti che mettono in giro, io parlo degli eventi che le Associazioni di vignaioli della mia regione sono stati in grado di mettere in piedi per portare a tutti un po’ di quel sapore rustico di ‘casa della nonna’. Cose che i consorzi non fanno, i consorzi spesso giudicano, non hanno tempo da perdere per eventi e associazioni….

Ho così pensato ad un evento che quest’anno, come tanti altri, mancherà tanto e a cui, causa viaggi, non ho mai potuto partecipare.

Sto parlando di Emilia Sur Lí, una Associazione di Vignaioli Emiliani che hanno come grande valore il rispetto per il territorio, la gestione naturale e senza interventi delle viti e in cantina, sono i custodi di quei sapori che tanto mi mancano quando sono in viaggio per qualche mese e custodiscono il terroir vero del mio territorio.

Vigneto di Lambrusco

Emilia Sur lí è nata da un idea e da un incontro di Vittorio Graziano, storico produttore di uno dei Lambruschi più veri che ci siano, con qualche produttore in linea con i suoi valori. Erano tutti quanti a una manifestazione organizzata dal gruppo ‘ViniVeri’, ognuno con il proprio banco di assaggio, ognuno con la sua passione e con i suoi valori di rispetto del territorio nella testa.

Si sono riuniti alcuni di questi produttori emiliani e Vittorio Graziano ha spiegato la sua idea, piccoli produttori, tutti emiliani, tutti con gli stessi valori, perchè non si organizza qualcosa insieme?

L’idea meravigliosa è stata per un attimo accantonata, complice il poco tempo dei produttori che spesso non hanno nemmeno il tempo per le loro famiglie; dopo qualche anno invece, l’idea era ancora lì o meglio, Sur Lí!!

Le buone idee non muoiono così facilmente, a volte resistono e sopravvivono anche se non ci stiamo pensando e così, Cantina Crocizia, vicino Parma riprende il discorso con alcuni amici produttori e prende forma “Emilia Sur Lì, Vini Emiliani Naturali Rifermentati in Bottiglia”.

Emilia Sur Lí è una comunicazione a 360 gradi che ci porta la tradizione di una cultura locale e di un territorio, vengono organizzate fiere solo in Emilia e le persone dopo qualche anno, iniziano ad arrivare da tutta italia; solo vini frizzanti, solo biologici, biodinamici o naturali; è una comunicazione che porta interesse e attenzione a un territorio, dietro ai vini c’è un legame coi prodotti del territorio come formaggi, salumi, oli etc.

Emilia Sur Lí è sostenibilità poiché, portando avanti tradizioni e territorio, devi prima di tutto saperlo e volerlo rispettare questo territorio.

Queste sono le linee guida di questa meravigliosa associazione che punta a far conoscere il vino vero emiliano. I produttori iniziano ad avvicinarsi sempre di più all’associazione e vengono delineate delle linee guida per poter essere accettati in Emilia Sur lí, linee guida che fungono anche da carta dei valori di grandi produttori.

Dal sito di Emilia Sur Lí:

1-usare solforosa in quantità più bassa possibile

2-non usare lieviti selezionati

3-praticare una viticoltura biologica o biodinamica

4-non usare additivi o coadiuvanti in cantina

5-non effettuare trattamenti fisici invasivi o brutali in cantina

6-vini frizzanti, solo tramite la rifermentazionein bottiglia, tramite l’aggiunta del proprio vino.

Emilia Sur lí vuole essere una associazione Inclusiva e non Esclusiva.

Quest’anno avrei potuto partecipare al loro evento il 2 giugno, purtroppo ovviamente sospeso e rimandato a data da definirsi, come i laboratori che vengono spesso proposti durante l’anno dall’associazione come le verticali di Lambrusco d’annata, alcuni anche con data 2009…laboratori di vini da agricoltura biodinamica e laboratori incentrati al territorio.

Vi lascio il link al sito di Emilia Sur Lí per ogni aggiornamento, nella speranza di poter presto partecipare a questi eventi emiliani di una associazione che non voglio sia dimenticata o rallentata. È davvero un peccato non possa esserci la loro festa quest’anno, un incontro tra amici come quelli di cui abbiamo tanto bisogno adesso anzi, come ha definito l’evento di Emilia Sur Lí uno dei produttori del direttivo:

“Una giornata di festa in cui ci si trova tra amici e si stappa una bottiglia di Lambrusco”

A presto amici!

Francesco

Un excursus su un grande produttore e custode vero del Rifermentato Emiliano

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