5 Metodi da WineLovers per preservare la Biodiversità

C’è una cosa di cui si parla poco, spesso dimenticata tra le varie denominazioni e certificazioni di vini biologici, vegan, convenzionali ma non per questo meno importante.

La Biodiversità è una di quelle ‘parole grandi’ che racchiude in sé tantissimi significati. Comincerei col dire che con il 2020 si conclude il decennio per la biodiversità, ironico se pensiamo alle varie specie animali e foto di questi giorni di quarantena senza smog e di quello che abbiamo regalato al pianeta in questi mesi di reclusione. Ironico se pensiamo che nonostante tutto delle 30.000 specie vegetali commestibili ne usiamo nel 2020 solamente meno di 30 e ancor più ironico se pensiamo che la nostra alimentazione comprende solamente 5 specie animali.

Ironico anche pensare che ogni volta che una pianta si estingue, almeno 10 fanno la stessa fine e la natura crolla come la torre di Jenga quando muoviamo il legnetto sbagliato.

La biodiversità è la vita sulla terra, la varietà, avete presente quando si dice che il “mondo è bello perchè è vario”? Esattamente questo. Ogni essere, dal più piccolo al più grande ha il suo determinato scopo nella biodiversità, stessa cosa per le piante ognuna ha il suo scopo.

«Qualunque cambiamento in un ecosistema prima o poi dà origine a una catena di trasformazioni che
possono coinvolgere anche ecosistemi molto distanti, con conseguenze sull’intera biosfera.» (Balboni, 2007)

La Biodiversità è considerata oggi la più importante ricchezza del pianeta

Qui sul mio blog ne parlo spesso, anche tra le righe; lo abbiamo visto bene quando parlai delle Api e del progetto BeeInTrip, ugualmente grazie a Deafal, abbiamo scoperto quanto è importante “rigenerare i suoli per rigenerare le società” (motto Deafal ONG n.d.r.) con tecniche di agricoltura organica e rigenerativa; biodinamica, con i produttori di Envinate a Tenerife e Stella di Lemmen in Liguria, abbiamo scoperto quanto è importante ascoltare la natura e il luogo in cui ci si trova per produrre prodotti unici al mondo e tanti altri articoli improntati all’autentico, alla biodiversità e alla sua importanza riflessa nel vino.

Le cause della attuale perdita di biodiversità sono principalmente l’aumento demografico, la deforestazione massiva, il cambio climatico incontrollato, l’agricoltura industriale, i pesticidi e il sovra-sfruttamento di alcune zone.

Ma quindi, praticamente, cosa possiamo fare noi winelovers & enolovers per cercare anche dal divano di casa nostra, di preservare parte di questa biodiversità che è fondamentale per la nostra vita sulla terra?

Vi lascio 5 spunti che sto seguendo e che cercherò di seguire personalmente per portare anche noi amanti del buon bere e della bella vita, il nostro grano di sabbia e tentare di bere in modo più sostenibile e consapevole.

1-Cercare di conoscere i produttori, via internet, social, cercar di capire come lavorano e quali sono i loro valori. Non sono troppo importanti le certificazioni, quello che è necessario è vedere le mani e gli occhi di chi produce il nostro prodotto e sapere se sta producendo ascoltando quello che ha intorno o meno. Non è importante cercare le DOC DOCG o le etichette con i loghi BIO etc. , la cosa veramente sorprendente, sarebbe sapere a cosa pensa il produttore quando inizia a strutturare il suo vigneto.

2-Cercare sempre di stare sulle piccole produzioni, ci sono tanti produttori che versano nelle loro poche bottiglie all’anno tutto il lavoro e la sostenibilità di anni e anni di studi e sperimentazioni. Supportare ed investire in queste realtà può senz’altro aiutare la biodiversità poichè molti producono anche altri prodotti come olio di oliva, miele, farine etc. e può senz’altro avere un ROI (return on investment n.d.r.) molto alto che è la qualità della bevuta e la qualità dei prodotti sulla nostra tavola.

3-Avvicinarsi a quei prodotti alcolici fermentati spesso dimenticati e non presi in considerazione da noi amanti del vino quali il Sidro e l’Idromele e che a volte, oltre ad essere ultra-sostenibili, sono anche degli ottimi alleati per bere bene; ce ne sono in commercio alcuni degni di altissima qualità, anche prodotti con Metodo Classico (idromele) e con rifermentazioni naturali in bottiglia (sidro) decisamente da provare. I frutteti, oltre alle Api, sono essenziali per la biodiversità poiché hanno un ecosistema naturale fatto di piante ed insetti (lombrichi compresi) decisamente molto ampio e chi li gestisce senza la massiva dose di pesticidi, che richiedono spesso le grandi produzioni di mele o pere, regala un prodotto incredibile e una boccata d’aria al nostro pianeta. Per l’idromele, anche i ragazzi di BeeInTrip, in collaborazione con stanno producendo il loro Idromele, il SEVEN (fermentato del miele, vedi foto a dx sopra n.d.r.). Voglio essere uno dei primi a provarlo!!

4-cercare di scoprire/riscoprire le varietà autoctone di uve della varie zone; essendo autoctone, sono ben radicate in un determinato territorio, sono pure e necessitano di molte meno interventi da parte dell’uomo quindi, sarebbe buona norma includere in cantina una buona parte di vitigni veramente autoctoni provenienti dalle varie regioni. La Ribolla ad esempio, coltivata tanto e bene, anche in Biodinamico, da grandi storiche cantine.

5-Cercare di scegliere prodotti e produttori attenti a tutta la parte ECO che si trova dopo la produzione del vino quali cartoni ecologici, spedizionieri con emissioni di CO2 controllate al minimo (ce ne sono tantissimi e non costano più cari degli altri n.d.r.) e soprattutto, appena potremo uscire di casa dopo questa pandemia, ritornare in vigna a conoscere, chiacchierare e comprare direttamente dal produttore. La ENO-filiera corta è anche uno splendido modo per poter viaggiare in modo sostenibile e biodiverso.

Vi ricordo anche che il 22 maggio, sarà la giornata mondiale della biodiversità, e spero che per allora, come me, provate almeno uno di questi punti per essere veramente WineLover Sostenibili e preservare la importantissima Biodiversità.

A presto Francesco!

2 pensieri riguardo “5 Metodi da WineLovers per preservare la Biodiversità

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