Quale corso di degustazione vino scegliere WSET o AIS? (Parte AIS)

Questo sarà un articolo diviso in due parti in cui ho racchiuso, insieme a professionisti del settore dei due corsi che si possono trovare in Italia sul vino (WSET e AIS), tutte le info necessarie per poter valutare, scegliere e magari, in questo periodo in cui abbiamo più tempo e più voglia di scoprire, avvicinarsi con uno di questi corsi al meraviglioso mondo del vino e della degustazione da…professionisti.

Voglio quindi condividere con voi due chiacchierate che ho fatto con Marco Vitale, Sommelier AIS e Blogger nel suo sito ‘Affinamento in bottiglia’ che ci spiegherà tutto dei corsi e degli esami AIS, per quanto riguarda invece i corsi Wset mi sono rivolta alla mia amica Mihaela Cojocaru, formatrice Wset, Export manager, collaboratrice di formazione per vari enti e piattaforme on line tra cui WineJump e che sta per finalizzare il Wset livello 4 e precedentemente, sommelier AIS.

Grazie a questi due esperti, potremo scoprire tutto di questi corsi, differenze, somiglianze, tempi di studio e sbocchi professionali.

VAI QUI PER LEGGERE TUTTO SUI CORSI WSET

Oggi voglio condividere con voi l’esperienza di Marco Vitale che mi ha raccontato dei corsi AIS e dell’esame da sostenere per diventare Sommelier certificato.

MARCO VITALE SOMMELIER AIS

Ciao Marco! Parlaci delle caratteristiche principali del corso AIS

“Ritengo il corso organizzato dall‘Associazione Italiana Sommelier (AIS) un percorso di studio molto valido.

Il corso si articola in tre livelli.

1-Il primo livello approfondisce gli argomenti di viticoltura, enologia, tecnica della degustazione e tecnica di servizio; la vite, la vigna, l’uva, il vino, gli spumanti, i vini passiti, i vini liquorosi, il vino italiano e le sue leggi, la birra, i distillati, i liquori, la figura del sommelier, il servizio a tavola, l’organizzazione e la gestione della cantina; e poi ancora la tecnica di degustazione, le sensazioni percepite durante l’assaggio, la capacità di valutare un vino cercando di farsi condizionare il meno possibile dai propri gusti, la terminologia corretta per parlarne con gli altri attraverso un linguaggio comune; insomma un vero tuffo nel mondo del sommelier.

2-Il secondo livello è un vero e proprio viaggio nell’enologia nazionale ed internazionale; vengono approfondite le peculiarità di ciascun vitigno e la storia della produzione, italiana e straniera,  approfondendo il legame tra vini e territori; viene anche approfondita e perfezionata la tecnica di degustazione per poter esprimere ancor più a fondo un giudizio sulla qualità di un vino.

3-Il terzo livello è improntato sulla tecnica della degustazione del cibo e dell’abbinamento cibo-vino attraverso l’utilizzo di una scheda grafica e prove pratiche di assaggio con cibi e vini di diverse tipologie; analisi sensioriale, tecnica dell’abbinamento per concordanza e contrapposizione, giudizio sull’armonia dell’abbinamento.

Al termine dei tre corsi è previsto un esame di abilitazione, superando il quale si consegue il titolo di Sommelier AIS.”

A chi è rivolto il corso AIS? Chi, secondo te, dovrebbe scegliere Cosa? AIS o Wset?

“È rivolto sia al semplice appassionato, sia a chi invece abbia la mira di intraprendere la carriera professionale da Sommelier; chi dovrebbe scegliere cosa invece, non posso rispondere in quanto non ho mai fatto un corso Wset e non mi sento in grado di dare consigli.”

On-Line? Ci sono corsi AIS on-line? Come funziona se vogliamo (intanto che siamo a casa) approfittare di un corso?

“Che io sappia non esistono corsi AIS on-line, però magari si potrebbe approfondire la cosa chiedendo informazione alla segreteria generale; so che da qualche anno esiste “AIS e-ducational”, uno strumento di formazione on-line rivolto a chi sta frequentando il corso, utile per ripassare attraverso dei quiz.”

Marco come si svolge l’esame AIS?

“Ho dato l’esame nel “lontano” 2012, probabilmente in questi anni potrebbero esserci stati anche dei cambiamenti…

Comunque, l’esame veniva svolto in due giornate e riguardava tutti gli argomenti affrontati durante il percorso di studio.

Non ti nego di aver studiato molto, sicuramente di più rispetto ad altri esami “scolastici” dati 🙂

Durante il primo giorno veniva affrontata una prova scritta (quiz con risposta vero o falso, domande con risposta multipla e domande aperte), una degustazione vino (con scheda annessa) e un abbinamento cibo-vino (con scheda annessa).

Per poter svolgere la seconda giornata d’esame bisognava aver conseguito un minimo di punteggio, sinceramente non ricordo quale.

Durante il secondo giorno veniva affrontata una prova di servizio (davanti ai sommelier che prestavano servizio in sede di esame), una prova di degustazione vino davanti al commissario d’esame e un colloquio con lo stesso.

Con il superamento dell’esame si acquisisce la qualifica di Sommelier” (vedi allegato n.d.r.).

DIPLOMA AIS CONSEGUITO ” MARCO VITALE”

Raccontaci il TUO percorso in AIS

“Nel 2011, dopo aver frequentato per anni banchi d’assaggio, fiere, mini corsi di degustazione organizzati da qualche enoteca o da qualche associazione culturale, sentivo la necessità di approfondire una materia così alchemica ed affascinante con qualche nozione teorica in più e così, mi sono avvicinato al mondo dei corsi per diventare Sommelier.

Le associazioni sono numerose e da quel che so tutte più e meno valide.

Ho scelto il corso AIS per caso, sì esatto, proprio per caso, ma mai caso fu più provvidenziale.

Durante una manifestazione enologica a Milano (non ricordo bene quale), ho trovato un volantino dell’associazione su un banco, ho letto tutto il programma, la cosa mi incuriosiva e così via, è iniziata la mia esperienza in questo fantastico mondo di pazzi scatenati, me compreso.

Ed io che cercavo qualche nozione in più… ingenuo… Altro che qualche nozione!!! C’era un mondo ancora tutto da esplorare!!!

Ho svolto l’intero corso AIS tutto in fila, senza pause, ovvero 1° livello in autunno, 2° in primavera, 3° in autunno ed esame in inverno. 18 mesi per diventare sommelier, 18 mesi di scoperte, studio, lezioni (bisogna frequentare, pena l’invalidazione del livello), assaggi, ancora assaggi e ancora assaggi su assaggi 🙂 che sacrificio…

Impegnativo ma bello, molto bello; lo dimostra il fatto che non ho ancora finito di informarmi, studiare, approfondire.

Durante i corsi poi ho conosciuto persone favolose, con alcune delle quali mi trovo ancora per “degustare” insieme.

Da gennaio dello scorso anno questa mia passione mi ha portato ad aprire un blog “Affinamento in Bottiglia”, una sorta di contenitore in cui scrivo delle mie esperienze gustative e degli incontri con i vignaioli, oltre ad avere una sezione dedicata alla “teoria” del vino, in cui inserisco periodicamente parte dei miei appunti raccolti durante i vari corsi“.

Consiglieresti un corso AIS Marco?

“Se consiglierei il corso AIS? Certamente!!! Innanzitutto si entra a far parte di un’associazione fatta di persone appassionate e competenti, un’associazione che organizza di continuo serate, approfondimenti, master, in collaborazione con professionisti del settore e produttori; dopodichè il corso è davvero articolato bene, il materiale didattico fornito è valido e, non ultimo per importanza, anche la carta dei vini assaggiati non è niente male (anche se a volte, le porzioni di assaggio sono un po’ esigue… ma d’altronde posso capirne il motivo…).

Il corso non è economico ed è impegnativo, c’è da studiare, ecco, non lo consiglierei a chi ha voglia di approcciarsi al mondo del vino in maniera superficiale.

Inoltre, il diploma da sommelier conseguito con AIS è riconosciuto in ambito professionale anche se, dal mio punto di vista, non è assolutamente un punto di arrivo se non un’ottima base sulla quale poggiare il proprio percorso esplorativo e formativo. Cito una frase del grande Einstein”:

“La cosa importante è non smettere mai di domandare. La curiosità ha il suo motivo di esistere. Non si può fare altro che restare stupiti quando si contemplano i misteri dell’eternità, della vita, della struttura meravigliosa della realtà. È sufficiente se si cerca di comprendere soltanto un poco di questo mistero tutti i giorni. Non perdere mai una sacra curiosità.”

A.Einstein

Grazie mille Marco e concludiamo quindi questa carrellata di due articoli piena di informazioni utilissime e provate sulla pelle vera di chi è dentro questo mestiere e inoltre, intrise di emozioni.

Percorsi bellissimi e utilissimi per comprendere meglio la magia del nostro amato Vino. Personalmente, conosco moltissimi Sommelier, diplomati Wset e personalmente ho frequentato corsi orientati alla degustazione tuttavia, non voglio sbilanciarmi nel dare un consiglio o un altro ma lasciare queste informazioni totalmente di libera interpretazione e di indipendente informazione.

A presto #Enolovers! Francesco

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