Quale corso di degustazione vino scegliere WSET o AIS? (Parte WSET)

Questo sarà un articolo diviso in due parti in cui ho racchiuso, insieme a professionisti del settore dei due corsi che si possono trovare in Italia sul vino (WSET e AIS), tutte le info necessarie per poter valutare, scegliere e magari, in questo periodo in cui abbiamo più tempo e più voglia di scoprire, avvicinarsi con uno di questi corsi al meraviglioso mondo del vino e della degustazione da…professionisti.

Voglio quindi condividere con voi due chiacchierate che ho fatto con Marco Vitale, Sommelier AIS e Blogger nel suo sito ‘Affinamento in Bottiglia’ che ci spiegherà tutto dei corsi AIS; per quanto riguarda invece i corsi Wset mi sono rivolto alla mia amica Mihaela Cojocaru, formatrice Wset, Export manager e collaboratrice di formazione per vari enti e piattaforme on line tra cui WineJump e che sta per finalizzare il Wset livello 4.

Grazie a questi due esperti, potremo scoprire tutto di questi corsi, differenze, somiglianze, tempi di studio e sbocchi professionali.

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Inizio quest’oggi a parlarvi dei corsi Wset insieme a Mihaela!

Mihaela Cojocaru, Formatrice WSET

Ciao Mihaela! E bentornata su RossVini Wines! Spiegami le differenze che ci sono, a tuo avviso, tra Wset e Ais e CHI dovrebbe scegliere COSA?

“Grazie per avermi dato l’opportunità di esprimere un mio parere sui vari percorsi di preparazione vinicola attualmente presenti in Italia. Ci tengo a sottolineare sin dall’inizio che sono tutti validi, e anzi sarebbe auspicabile poter seguire vari per crearsi un’opinione propria e magari continuare dopo gli studi ad approfondire le tematiche in base alla filosofia che è piu vicina al proprio modo di pensare e allo scopo che ci siamo proposti inizialmente.

A volte mi capita che i miei studenti, oppure persone su Linkedin, mi chiedano consigli su quali corsi seguire oppure come avvicinarsi al mondo del vino sia per lavorare quanto solo per comprendere il vino e assaggiare meglio.

Partendo da zero e facendomi da sola strada nel mondo del vino, grazie ad alcuni eventi fortuiti e alle opportunità che ho saputo cogliere, mi rendo conto che non esiste una risposta facile ed immediata in quanto il mondo del vino è complesso ed in continua evoluzione. Raccomando sempre di guardarsi dentro e capire in che settore ci si vorrebbe addentrare e così cercare di capire quali sono i corsi più adatti

-se si desidera diventare un enologo allora deve fare la facoltà di enologia

-se vuoi diventare un sommelier allora i corsi AIS sono quelli che fanno per te

-se desideri diventare un esperto di vino ed inseguire una carriera di export manager, allora forse i corsi WSET sono quelli più’ adatti.

Comprendo che ancora i corsi WSET non sono molto diffusi e avere la qualificazione di sommelier AIS, può essere molto adatta per iniziare a lavorare nel mondo del vino in ogni ramo. Tuttavia secondo me, e dalla mia esperienza con gli importatori esteri, nessuno sa di preciso in cosa consiste il percorso di studi AIS, per quanto valido sia, ma comprendono benissimo le differenze tra i vari livelli del WSET.

In più, gli stessi concetti e descrizioni che facciamo dei vari prodotti dovremmo essere in grado di farli allo stesso modo anche in inglese; usare lo stesso linguaggio accomuna e crea un legame con i buyer, fa si che loro si fidino del tuo giudizio e della tua capacità di analizzare oggettivamente un vino passando oltre le preferenze personali.

Non ti nego che da quando ho iniziato il percorso WSET, sono riuscita a guadagnarmi il rispetto e la fiducia dei miei clienti in vari paesi, a tal punto, che adesso al livello 4 (DipWset) acquistano i vini in base alle mie raccomandazioni senza aver più bisogno di ricevere campionature.

In più quello che mi piace molto ai corsi WSET è che a partire dal Livello 3 ci sono tante nozioni sui mercati, sui prezzi ed i costi che influenzano i prezzi finali dei vini. Mi ha aperto un mondo ed ha accresciuto la voglia di sapere. Non ti nego che sono diventata anche più umile e mi sono resa conto, che non finirò mai di imparare, che c’è sempre qualcosa di nuovo e che proprio per questo la mia passione mi accompagnerà’ tutta la vita”.

On-Line? Come funziona se vogliamo (intanto che siamo a casa) approfittare di un Wset?

“Il DipWset anche io lo sto facendo in modalità online visto che si tratta di 5 esami diversi, da sostenere in quasi 2 anni. Personalmente mi piace molto il sistema inglese di studiare in privato, da casa, con le mie tempistiche. Non ti nego che fare il corso in classe di sicuro è un’esperienza migliore e la percentuale delle persone che superano l’esame e più alta.

Ma non mi era possibile andare a Londra per tanti giorni prima dell’esame.

Per quanto riguarda gli altri livelli, io ho fatto L2 e L3 in classe. Mi sono iscritta molto tempo prima, ho ricevuto i libri a casa, ho studiato qualche mese e durante il corso in classe ho avuto modo di approfondire i concetti e di comprendere bene e calibrare il palato seguendo le degustazioni con l’Educatore. In più, l’Educatore ti aiuta comprendere un vino a partire dalla teoria fino ad arrivare al bicchiere e al contrario, dal bicchiere alla teoria. E’ un percorso meraviglioso che da solo secondo me non si è in grado di comprendere.

Per spiegarmi meglio, durante uno dei corsi, abbiamo degustato alla cieca un meraviglioso Cabernet Sauvignon, con tannini soffici e avvolgenti che indicavano un clima caldo, una buona struttura, un alto grado alcolico che ci hanno riportato sempre verso clima caldo, questo frutto intenso che gridava “Nuovo Mondo”, l’uso del legno bilanciato, pertanto stavo quasi per inquadrarlo come California e ci stavamo orientando verso un Napa Valley, fino a quando ho sentito al palato questa nota di erbaceo abbastanza evidente (confermata poi anche dai studenti) che mi ha fatto capire che nel Napa, per un vino di alta qualità, fatto con selezione dei grappoli, cure maniacali del vigneto e nella vinificazione, non era normale (infatti era un Cabernet del Cile) ma che aveva questa nota stonata del verde che lo ha tradito.

L’online ti da la libertà di seguire il corso quando desideri, costa di meno, ma le degustazioni le devi fare da solo pertanto dover acquistare da solo i vini arrivi sempre lí, se non spendi di più.

Al livello 1 e 2 dove non esiste una prova di degustazione, può andare anche bene ma per il L3 dove durante il corso hai la possibilità di assaggiare più di 100 vini, spiegati e calibrati insieme all’Educatore e secondo me non c’è paragone. Solo forse se hai fatto il L2 in classe oppure, se la scuola mette a disposizione delle giornate di degustazione per aiutare gli alunni.”

Come si svolge l’esame Wset per i livelli 1-2-3-4?

“La bellezza dei corsi WSET consiste anche nel fatto che i livelli sono separati e ognuno può decidere quale fare oppure a quale fermarsi. Dopo ogni esame ricevi il tuo diploma e la spilletta di colori diversi con il logo WSET. Dal colore della spilla riconosci il livello

Ad ogni livello si parla degli stessi argomenti, ma man mano è tutto più approfondito.

L1 – 30 pagine

L2 – 100 pagine

L3 – 300 pagine

L4 – esami diversi per ogni categoria di vino + degustazione : spumanti, fortificati, business, fermi e viticoltura + tesi

Ovviamente, raccomando sempre una chiacchierata con la scuola per comprendere meglio da quale livello e meglio partire. Questo perché se uno è già sommelier o enologo e ha un buon livello di inglese, può iniziare direttamente dal L2 oppure direttamente dal L3. Mi riferisco ai corsi in inglese, ma adesso sono disponibili anche in italiano. Se invece non si ha familiarità con la degustazione è meglio partire dal L1 oppure 2.

In cosa consistono gli esami e i livelli di preciso?

L1 consiste in una giornata di corso, in cui si degustano 9 vini e a fine giornata, senza aver studiato in precedenza, ma solo stando attenti durante il corso, si dovrebbe essere in grado di rispondere alle 30 domande con risposta multipla in 45 minuti. Ecco qui le specifiche

L2 invece consiste in 3 giornate di corso, con la degustazione di quasi 50 vini e viene raccomandato almeno 12 ore di studio in privato prima dell’inizio del corso. Dalla mia esperienza personale e da quella dei miei studenti ce ne vogliono molte di più.

Nei 3 giorni di corso ci sono 3 sessioni da 2 ore ciascuna durante le quali vengono tratti quasi tutti capitoli del libro con le degustazioni di rigore. Mi è sempre piaciuto il metodo loro dove studi ad esempio lo Chardonnay e subito assaggi 2-3 tipologie di vari paesi del mondo.

L’esame viene sostenuto l’ultimo giorno dopo 2 sessioni di teoria.

Ci sono 50 domande a risposta multipla in un ora.

L3 dura 5 giorni in classe con la degustazione di quasi 100 vini e vengono raccomandate almeno 84 ore di studio privato. Qui iniziamo ad avere i prezzi e le fasce di prezzo dei vini e delle zone vinicole e si parla di potenziale di invecchiamento. Percorso difficile, ma meraviglioso.

L4 dura quasi 2 anni se superi i 5 esami quando li sostieni la prima volta, altrimenti sai può durare anche molto di più 🙂 Per adesso il DipWset si può svolgere in pochi paesi ed io ho scelto di farlo con la scuola madre a Londra.”

(Ecco qui il link alla scuola con la quale collabora Mihaela n.d.r.)

https://www.accademiavino.com/online

Raccontaci il TUO percorso in Wset e nel mondo del vino e i tuoi progetti dopo il tuo esame WSET4

“Ho avuto la fortuna di viaggiare molto e ancor più di degustare, imparando che il mondo del vino è in continua espansione. Il vino mi ha dato la possibilità di conoscere moltissime persone interessanti e di spirito. Ciò che apprezzo particolarmente in questo settore è la leggerezza e la facilità con cui si costruiscono rapporti duraturi, basta essere professionali e…se stessi!

Inoltre ho compreso che spesso non c’è un collegamento diretto tra il prezzo e la qualità di un vino. Ci sono molti vini deliziosi che non costano molto, come centinaia di bottiglie costosissime che non valgono il loro prezzo.

Nel 2014 sono diventata prima anche sommelier AIS e nel 2016 ho aperto la mia attività “Milae Wines” di wine broker che mi permette di fare tutto quello che sognavo da tempo come viaggiare ed assaggiare vino per lavoro, dandomi l’opportunità di focalizzarmi sul mio obbiettivo finale: diventare Master of Wine. Nel frattempo ho scoperto, grazie ad una mia collega, il Wine and Spirits Education Trust ed ho iniziato questo meraviglioso percorso che ha cambiato la mia visione sul vino, da locale ed internazionale, stuzzicando la mia voglia di scoperta. Speravo di essere il primo MW rumeno, ma ormai non ho più questa chance, posso solo sperare di essere il primo italiano! (Diversamente mi accontenterò progetto Milae Wines – MW 🙂

E proprio per realizzare questo sogno, ho superato con “distinto” l’esame per Advanced Level della Wine and Spirit Education Trust e ad oggi mi e’ rimasto da sostenere solo l’ultimo dei 5 esami + la tesi per l’ultimo livello il Diploma (DipWset). Ad agosto 2016 sono diventata una WSET Educator per i livelli 1 & 2 e naturalmente il mio desiderio più grande è di aprire una filiale dell’Accademia Vino a Lecce, per svolgere i corsi in Puglia.

Il WSET mi ha dato una formazione profonda e capillare sul vino, molto incentrata sul business. Mi ha dato una nuova visione del rapporto che c’è tra il territorio, la qualità ed il prezzo di un vino e mi ha permesso di appropriarmi del linguaggio internazionale comune ai buyer.

Perché oggi non basta produrre ottimo vino, bisogna saperlo raccontare e parlare la “stessa lingua” di chi lo compra, per lavoro o per puro piacere.

Attualmente sono coinvolta in vari progetti con enti locali di formazione professionale, collaboro con cantine e privati che hanno compreso l’importanza di un percorso in inglese e con i quali abbiamo creato una ricca offerta di corsi e serate di degustazione in inglese ed italiano incentrati sulla viticoltura internazionale.

Mi auguro di poter sensibilizzare gli operatori locali, produttori, enologi, agronomi, ristoranti, wine-bar, enoteche, guide turistiche e chi si occupa di enoturismo in genere, studenti degli istituti alberghieri sull’importanza di una buona presentazione anche in inglese.”

Grazie mille Mihaela come sempre e spero, con questa breve condivisione di una chiacchierata, di aver dato utili info e non le solite di costi, indirizzi o mail a cui chiedere informazioni per muovere i passi da principiante o professionista in questo fantastico mondo ma informazioni più vere, sentimentali e sentite.

Tra due giorni qui sul Blog, la chiacchierata con Marco Vitale, sommelier AIS per scoprire tutto sui corsi AIS, Stay Tuned!

Francesco

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