Agricoltura Biodinamica, tra esoterismo e grandi etichette

Anfora ElisabettaForadori Vini
Tinajas Spagnole nella cantina Foradori

Erano i primi anni del ‘900 quando fu introdotta l’agricoltura industriale e chimica e in Germania, i coltivatori industriali si resero conto che i loro campi iniziavano a produrre di meno.

Entra in campo il filosofo e pensatore Rudolf Steiner, le cui idee avevano già apportato grandi cambiamenti a metodi educativi e alla medicina. Steiner fu chiamato in campo per studiare come i campi potessero produrre le stesse quantità precedenti. Da allora, Rudolf Steiner è per tanti Enoamatori Biodinamici, il padre della biodinamica.

Steiner notò che a lungo termine i fertilizzanti ed i composti chimici danneggiavano il suolo e di conseguenza anche le colture e così, anche animali e umani che dipendessero da queste colture. Concettualizzò una fattoria come un grande ecosistema, una entità vivente basata sulla biodiversità e dove ogni elemento naturalmente presente sostenesse l’altro, dai boschi, al bestiame, al pollame. Questo “circuito chiuso”, come lo definisce Steiner, inizia ad essere utilizzato e il suo modello viene seguito da tanti fino ad arrivare alla viticoltura.

Nel mio articolo su STELLA DI LEMMEN (fattoria Biodinamica delle Cinque Terre) si capisce bene l’utilizzo di questi termini come circuito chiuso e biodiversità.

Ecosistema Biodinamico incentrato sulla BioDiversità. (Stella di Lemmen)

Si legge spesso che la viticoltura biodinamica sia solamente legata all’utilizzo delle fasi lunari e delle varie posizioni della luna nel cielo durante il suo moto di rivoluzione intorno alla terra ma, se si guarda la cosa da un punto di vista più ampio, le caratteristiche che rendono un vigneto biodinamico e quindi, un vino biodinamico, sono molto di più.

Le pratiche biodinamiche vanno oltre il biologico e favoriscono i preparati biodinamici, il compost, le colture di copertura e la rotazione delle colture per creare fertilità del suolo e creare un sistema in cui il suolo e la pianta possa da sola difendersi da vari attacchi di malattie o parassiti. L’agricoltura secondo la astrologia o le fasi lunari, sono solo un piccolo specchietto esoterico di questa grande realtà che è un ecosistema vivo con biodiversità. Questa parte esoterica, è forse la parte che più richiama l’attenzione di questo tipo di agricoltura ma è solamente una piccolissima parte e, sicuramente, molto curiosa, pensate che ad esempio si usava seppellire un corno di mucca pieno di letame nel campo…siamo quasi a livello di magia, speriamo bianca.

Tuttavia, a parte l’esoterismo che sicuramente è una parte importante e soggettiva in ognuno di noi, uno studio del 2009 ha scoperto che: “I preparati [biodinamici] esprimono un impatto ambientale positivo in termini di consumo di energia ed efficienza. Il principio meccanicistico alla base delle scienze naturali dei preparati [biodinamici] è ancora oggetto di indagine. ” Infatti, nelle linee guida di Demeter (associazione per la certificazione del metodo biodinamico n.d.r.), si legge, tra le 30 pagine, che l’agricoltura biodinamica deve essere il “miglioramento della qualità del lavoro dell’agricoltore e, di conseguenza, il miglioramento del prodotto”.

Tra esoterismo e Agricoltura, voglio proporvi 5 etichette Biodinamiche dove né l’esoterismo, l’astrologia o la gestione armonizzata dell’ecosistema vivo del vigneto lasciano spazio a dubbi. Questi sono vini Top nel mondo e, tra le etichette, anche uno dei più rinomati e cari FineWines.

Vi invito, portafoglio permettendo, a provarne quanti più possibile e se vuoi sapere anche quando berli, ti rimando al mio articolo sul calendario Biodinamico per la degustazione di Maria Thun, discendente di studi del grande Steiner in persona.

-Az. Agricola Foradori, lavora da sempre in biodinamica, praticamente si può dire che i vini di Elisabetta Foradori, sono forse tra i precursori in Italia di questo metodo.

-Romanée-Conti, uno dei più conosciuti FineWine nel mercato dei grandi vini (Come investire in vino) sicuramente il vino più famoso.

-Alvero Palacios, il produttore orgoglioso di “L’Ermita”, ciò che i critici chiamano uno dei più importanti vini spagnoli dell’era moderna, Alvero Palacios è uno dei più grandi viticoltori biodinamici in Spagna.

-Radikon (Friuli Venezia Giulia), vini eroici come gusto, sapore, storia e anche come metodo di coltivazione.

-Podere Cipolla, al quinto posto voglio mettere un produttore che considero Biodinamico anche se, i piccoli appezzamenti e la bassa produzione, non essendo certificato, lo fanno assomigliare più ad un naturale; resto così fedele al mio modo, a volte anarchico, di vedere la viticoltura e le varie certificazioni. I Lambruschi di Denny Bini e del suo Podere Cipolla, li ho raccontati in questo articolo.

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