PIANETA Bee: Una Start Up modenese a difesa delle Api

Difficile vedere da Winelover un nesso tra Api e vino, il più delle volte, scacciamo le api mentre in estate sorseggiamo qualche varietà o stappiamo un bel bolgheri per una grigliata ed invece, le api, contano più di quanto si pensi alla qualità di quello che degustiamo.

“…le api sono importantissime se non essenziali nella cicatrizzazione degli acini danneggiati, impediscono alla botrite di attaccare l’uva e inoltre, intervengono tantissimo sui lieviti autoctoni…”

Foto gentilmente fornita da BEE IN TRIP

Pensavamo di essere noi i più importanti del pianeta, l’uomo, l’animale dotato di ragione, le nostre fantastiche costruzioni e la nostra magnifica cultura diversa e varia in ogni parte del globo e nonostante tutto così piena, artistica, monetizzabile eppure, non è così e da poco è ufficiale; sono le API gli esseri viventi più importanti del pianeta.

Lo diceva già Einstein affermando che ‘se le Api si estinguessero, noi, faremo immediatamente la stessa fine’. Bene, è ciò che sta accadendo, le api anno dopo anno si avvicinano sempre di più all’estinzione. Percentuali allarmanti come il 90% della popolazione di api del pianeta scomparse e circa il 37% delle rimanenti in via di declino.

Da poco infatti, l’ ‘Earthwatch Institute’ ha dichiarato questo ronzante e spesso fastidioso insetto come l’essere più importante del pianeta. Si stima che la sua attività di impollinazione sia responsabile di quasi il 70% dell’agricoltura mondiale e di conseguenza di quasi il 70-80% di quello che arriva nelle nostre tavole ossia, la nostra dieta. Non parlo solo di verdura, per la cronaca e per i golosi come me, anche il cacao è una delle varietà la cui riproduzione dipende strettamente dall’impollinazione effettuata dalle API. Per quanto riguarda il vino invece, le api sono importantissime se non essenziali nella cicatrizzazione degli acini danneggiati, impediscono alla botrite e ad altri parassiti di attaccare e inoltre, intervengono tantissimo sui lieviti autoctoni.

Inoltre, le API non sono portatrici di nessun virus o altro elemento patogeno dannoso e sono quasi gli unici insetti ad avere questo privilegio eppure, si stanno estinguendo. Le cause? Tante, troppe e noi come al solito, figuriamo tra la maggior parte di queste cause. Si stanno estinguendo per i pesticidi massivi nelle coltivazioni, vite inclusa, si stanno estinguendo per il cambio climatico a noi dovuto, per la mancanza di fiori e per la deforestazione massiva.

Fortunatamente ci sono persone e start-up che stanno cercando di salvaguardare il più possibile questo meraviglioso essere vivente, dalle viti alle foreste, importantissimo per la vita e la riproduzione sul nostro pianeta. Una di queste è Bee in Trip, ragazzi compaesani della zona di Modena, Palagano che in questi giorni di quarantena forzata, hanno accettato di raccontarmi come e perché del loro progetto di salvaguardia delle api. Ho parlato con Gabriele, uno dei due soci e fondatori.

Da sinistra, Lorenzo e Gabriele, Fondatori di BEE IN TRIP Palagano (Modena)

CIAO RAGAZZI! RACCONTATEMI UN PO’, CHI C’È DIETRO BEE IN TRIP?

Ciao, noi siamo Gabriele classe ’95 e Lorenzo, mio amico e socio classe ’96 e siamo due giovani apicoltori amatoriali. Siamo partiti con poche Arnie e con Bee In Trip vogliamo riuscire ad averne il più possibile, compatibilmente con i nostri impegni lavorativi. Io, Gabriele, sono ‘sale specialist’ in una azienda di Carpi, il mio collega e socio Lorenzo invece è un (coraggioso n.d.r.) agente di commercio per un’azienda piemontese.

PERCHÈ LE API? PASSIONE CERTAMENTE MA…ANCHE NECESSITÀ? VISTO CHE SONO IN VIA DI ESTINZIONE?

Potremmo rispondere a questa domanda in molti modi ma il motivo principale è che le Api sono sempre più in pericolo ed è necessario salvaguardarle . Ci piacerebbe contribuire aumentando fisicamente la popolazione di Api nel nostro territorio. Col tempo poi, questa necessità è diventata anche passione; è molto stimolante e divertente prendersi cura delle famiglie di Api e in ultimo, ma non meno importante, le api ci ricompensano con prodotti come miele, polline, propoli a km zero, anzi, metro 0!

IN CHE COSA CONSISTE IL VOSTRO PROGETTO BEE IN TRIP?

I nostri progetti sono fondamentalmente due: il primo e più importante è #beeyourfuture che consiste in piantare un albero ad alto potenziale mellifero, come ad esempio l’Acacia, il Castagno, il ciliegio ogni 1000 follower che raggiungiamo sulla nostra pagina Instagram.

Facciamo questo per poter fornire alle api maggior nutrimento e, allo stesso tempo, per aiutare il pianeta piantando alberi. Siamo partiti dai 2500 Follower e ad oggi abbiamo piantato già 4 alberi in un campo a Palagano (MO n.d.r.). Speriamo che un giorno questo campo si possa riempire di alberi ed una precisazione importante, i costi sostenuti per gli alberi sono tutti coperti da noi, non abbiamo ricevuto e chiesto nessun aiuto se non i ‘follower’.

Il secondo progetto è #knowyourhive, tramite cui diamo la possibilità alle persone di venire a vedere il nostro apiario e capire da vicino il mondo delle Api. Questo lo facciamo per aumentare la consapevolezza di quanto questi insetti siano importanti per la nostra vita.

Al lavoro BEE IN TRIP

NELLE INFO DELLA VOSTRA PAGINA FACEBOOK C’È SCRITTO “SAVE THE BEE-SAVE THE PLANET” PERCHÈ LE API SONO COSÌ IMPORTANTI PER IL PIANETA?

Le Api, come hai detto a inizio articolo, sono essenziali per il pianeta e purtroppo c’è pochissima informazione a riguardo ma il benessere delle Api è strettamente legato al nostro. Sono i principali insetti impollinatori per le coltivazioni, il 70% delle piante al mondo viene impollinato dalle api…pensa se si estinguessero.

STANNO NASCENDO MOLTE START-UP LEGATE ALLE API E ALLA LORO SALVAGUARDIA, VOI COME VI CONSIDERATE, ASSOCIAZIONE? START-UP?

Sicuramente ci consideriamo una start-up e siamo ancora in fase di lavorazione, prevediamo di aprire la nostra vera start-up nel 2021.

RACCONTA A NOI WINELOVER, QUALCOSA CHE NON SAPPIAMO SULLE API.

Una famiglia di Api nel pieno della forma può contare fino a 80.000 Api; la vita media di un Ape nel periodo primaverile-estivo è di 30-50 giorni mentre in inverno vive anche 4-6 mesi.

Le api non dormono mai, semplicemente sono capaci di rilassarsi per brevi periodi di tempo, circa 30 secondi, diventando prive di risposta di quello che succede intorno a loro. L’Ape regina viene nutrita per tutta la vita esclusivamente di pappa reale, vero e proprio elisir di lunga vita, le permette infatti di vivere anche fino a oltre tre anni.

FANTASTICO, PRATICAMENTE VIVONO PER TUTTO L’INVERNO ANCHE SE NON LE VEDIAMO, DOVE STANNO DURANTE L’INVERNO?

Sempre dentro l’arnia formando il cosiddetto ‘glomere’ ovvero, tutte le Api si raggruppano formando una palla per tenersi caldo e al centro del ‘glomere’ c’è la regina…si nutrono delle scorte accumulate durante l’estate. In estate vivono meno poiché sono molto più attive, diciamo che soffrono una sorta di stress da lavoro.

COME FACCIAMO, NEL NOSTRO PICCOLO, A SALVARE LE API ED AIUTARE BEE IN TRIP?

Ognuno può nel proprio piccolo contribuire al benessere delle Api, quello che consigliamo noi è di piantare alberi melliferi, se si ha spazio a disposizione. In caso contrario, si possono semplicemente piantare fiori amici delle Api sul proprio balcone o terrazzo come la calendula, lavanda, trifoglio, nasturzio. A questo proposito tra l’altro, stiamo procedendo nella scrittura di un piccolo e-book in cui illustriamo le principali piante, fiori utili alle Api e diamo alcuni consigli per la coltivazione. Diciamo che avere piante e fiori utili per le Api le aiuta a fare la famosa scorta di nettare e polline per sostenersi.

Un appunto finale: un apicoltore rispettoso raccoglie solo il sur-plus di quello che le api producono, tutto quello che immagazzinano nel loro nido deve essere completamente lasciato a loro. La nostra priorità non è raccogliere più miele, propoli o polline ma il benessere delle Api.

Al momento, per sostenerci basta un follow sul nostro profilo Instagram. Dal punto di vista monetario non ci cambia nulla ma sicuramente ci motiva e ci da la possibilità di farci conoscere e poter piantare nuovi alberi.

Un domani invece punteremo a sostenerci tramite la vendita dei prodotti dell’alveare e dei suoi derivati. Ad esempio stiamo producendo anche un idromele (in collaborazione con Meadtime), un fermentato di miele di gradazione 8-12% a seconda della concentrazione zuccherina del miele raccolto.

Gabriele, fondatore di Bee In Trip

Quando vengo in contatto con queste Start-up così appassionanti, mi viene voglia immediatamente di fare qualcosa per la loro riuscita, per la salvaguardia. Sarà un lavoro lungo, soprattutto oggi in tempo di Virus, tuttavia, voglio immaginarmi il bel giorno in cui andrò a Palagano a trovare Bee In Trip e vi farò una bella descrizione dell’idromele Seven di Bee In Trip. Per sostenere e seguire il viaggio di questi due ragazzi, vi lascio sotto le coordinate! A presto! Ce la faremo!

INSTAGRAM BEE IN TRIP: @Beeintrip

PAGINA FACEBOOK: Beeintrip

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