Sfida tra titani: il Vino Biologico a colpi di ettaro

Scorcio di superficie vitata nell’ Oltrepo’ pavese, sullo sfondo, Rocca de Giorgi

Tra le tante cose che possiamo imputare all’Italia di fatte male, tra cui politica, economia, ultimi sempre e in tutte le classifiche, almeno così pare…ce n’è una che sappiamo fare dannatamente bene e non sto parlando di pizza, caffè e pasta ma di vino biologico.

A quanto pare il nostro paese è primo in Europa e nel mondo come produzione e quantità di ettari vitati Bio. Senza contare i tantissimi produttori nostrani che producono in Bio, senza la certificazione causa costi, limitazioni varie etc. (e su questo sono in parte pienamente d’accordo), voglio qui fare un piccolo riassunto di alcuni dati riguardanti l’evoluzione e la produzione di vini bio nella UE e quindi, parliamo principalmente di Italia, Francia e Spagna. Alcune belle notizie tra le preoccupazioni di questi giorni di Marzo 2020.

Già dal 2010, l’aumento degli ettari vitati che sono stati convertiti a vigneti biologici è notevolmente aumentato forse, per la grande richiesta e interesse da parte del consumatore riguardo questi vini o forse, per una sensibilizzazione generale che sta portando buon senso e voglia di rispettare il territorio. Qualunque sia la ragione, si stima che nel 2022 saranno bevute circa 88 milioni di casse di vino bio.

Un bel numero e se pensiamo che l’Italia è prima in questo, anche a livello di esportazioni, credo che per una volta possiamo esserne fieri. Ecco quindi alcune situazioni interessanti e soprattutto i movimenti in questo campo dei tre player principali UE riguardo al vino.

Vigneto in Spagna (Tenerife-wines)

Spagna: La Spagna ha una delle superfici vitate più estese e fino a poco tempo fa era prima anche come ettari vitati coltivati in regime biologico. Dagli anni ’90 la superficie dedicata alla coltivazione dell’amata vite si è quasi quintuplicata e conta ad oggi quasi 80.000 ettari vitati certificati bio ed altri 10.000 circa in conversione. Oggi (dati 2019) la Spagna costituisce circa un quarto dell’offerta di vino ecologico mondiale. Qui, i vari produttori certificati fanno capo ad una bella associazione la Spanish Organic Wines Iberia il cui obiettivo è preservare il valore del bio ed ecologico e fomentare l’esportazione di questi vini. Se volete dare un occhiata al loro sito, una cosa interessante è che riuniscono tutti i produttori fornendo una bella mappatura delle denominazioni e delle varie realtà, sempre in aumento, riguardo vini Bio. Vi anticipo che si contano in Spagna più di 1000 cantine a produzione sostenibile.

Francia: La Francia è sempre stata sul podio per tante cose, tuttavia, in questo articolo non va a prendersi la medaglia poiché, nonostante l’elevato aumento e l’enorme quantità di conversioni al biologico, rimane il fanalino di coda dei grandi tre. Il vigneto biologico (dati del 2018) rappresenta il 9,1% del vigneto francese, vale a dire 68.556 ettari con viti biologiche. Nonostante questo, è prima ugualmente come consumo di vino biologico, si stima quindi che la quantità di ettari condotti a bio crescerà sempre di più fino a posizionarsi seconda nel 2023, staremo a vedere quello che succede, sarà interessante l’evoluzione nelle zone francesi per la ‘necessità’ di produrre biologico visto che oltre ad aumentare la produzione e gli ettari vitati, si stima aumenteranno tantissimo anche i consumi di vino bio in Francia.

Italia: Eccoci qui, per una volta sappiamo fare le cose fatte bene e quindi, nel 2014 avevamo coltivati a biologico ben 46.000 ettari effettivi di vite per arrivare a quasi 105.000 nel 2017. Le regioni più biologiche sono senza dubbio la Sicilia con un bel 35.000 ettari, seguita dalla Puglia e dalla Toscana. Un bel risultato anche per quanto riguarda l’export di vino bio e anche per quanto riguarda i consumi poiché a quanto pare ci piace il nostro vino e ci piace che sia Biologico infatti, tra il 2015 e il 2016 c’è stato un aumento del 50% di domanda di vini biologici che continua a salire.

Particolare attenzione va poi posta alla Germania e al Giappone dove, le domande di vino biologico aumentano esponenzialmente anno dopo anno.

Se avete letto il mio articolo riguardo l’Agricoltura Organica e Rigenerativa , scritto con l’Associazione ONG Deafal (altro approccio pionieristico che si sta diffondendo simile al Biologico), saprete che ben il 30% delle emissioni di gas serra nell’atmosfera derivano dall’agricoltura e la viticoltura più di altre coltivazioni, necessita spesso di piccoli ‘ritocchi’ chimici che vanno ad aggiustare l’uva o la bottiglia, aumentando quindi l’emissione di gas serra. Se questi dati corrispondono a realtà, dovremo essere sempre più sostenibili, almeno in viticoltura e perché no, bere, mangiare e vivere in modo sempre più sano.

Questi rassicuranti dati scritti sopra, dimostrano un passaggio all’agricoltura biologica quasi netto, di oltre il 200% di conversione al biologico nel mondo in pochi anni e questa, tra le tante brutte notizie attuali, la prendo come una speranza, come la pacca sulla spalla di un caro amico. Nella speranza che questo post possa far aprire gli occhi, coscienze e anche tante autentiche bottiglie!

Francesco.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: