Quando i Social escono dagli scheRmi

Un volo aereo che parte il mattino presto da Pisa, mi ha dato modo di conoscere e degustare qualcosa insieme ad un ‘amico’ e professionista che fino a qualche giorno fa era semplicemente ‘amico virtuale’.

Attraverso i social, specie se di nicchia come i nostri, è facile instaurare amicizie con scambi di opinione o curiosità ed io, ho conosciuto Carlo alias @enowine_blog . Essendo lui toscano, terra che oltretutto amo tantissimo e avendo io il volo la mattina presto proprio da Pisa, ho approfittato per attendere con lui e con qualche bottiglia di vino il mio aereo per rientrare in Spagna-Tenerife-Canarie.

Inutile dire che con persone competenti e amici (ora posso dirlo) il tempo vola e vola ancora più veloce dell’aereo che mi ha riportato sull’isola quando a questo connubio unisci una breve degustazione di qualche vino eccezionale e totalmente nuovo. Carlo è sommelier, si occupa della gestione della sala e della carta dei vini di un ristorante principalmente di carne appena fuori Pisa.

Abbiamo discusso brevemente sull’importanza di fare corsi professionalizzanti riguardo il vino, dal Wset al corso AIS ai vari corsi di assaggiatore ONAV etc. Per lui, la professionalità nel servire un vino e nel conoscere i vari vitigni, unita ad una degustazione completa (visiva-olfattiva-gustativa) è qualcosa di imprescindibile per riconoscere e poter apprezzare certi vini e varietà e ovviamente, poterli proporre.

I corsi Wset, sappiamo essere molto più orientati ad un ‘business’ senza confini riguardo al vino, rivolto a amanti ovviamente del settore, ma anche a professionisti e operatori commerciali. I corsi, vengono effettuati in lingua inglese e per imparare l’inglese tecnico del vino e aprirsi ai mercati internazionali, con nozioni chiare e ben definite su moltissime varietà da tutto il mondo, sono senza dubbio i migliori.

D’altra parte, Carlo ritiene importantissimo un corso per Sommelier, se non altro per riuscire a definire quelle sensazioni che le varie varietà possono darti, esprimendosi in bottiglia. Si ha certamente un bagaglio tecnico notevole con questi corsi, cosa che non manca certamente a Carlo.

Mi ha stupito moltissimo la sua analisi visiva ad un vino che abbiamo aperto del quale, senza mettere nemmeno il naso nella coppa, ha definito grado alcolico, consistenza, morbidezza, tannino e anche la modalità di vinificazione.

È tuttavia consapevole del fatto che una figura come la sua, in questa sua esperienza lavorativa, va un po’ a perdersi senza alle spalle una struttura di un certo livello e riconosciuta, magari con qualche stella Michelin o qualche sole Repsol, tuttavia, mi ha molto colpito la sua professionalità e la sua cultura in merito al nostro amato succo d’uva. Inoltre ha imparato a gestire una sala non proprio piccola, oltre che gestire la carta di vini molto ampia del suo ristorante, grazie alla sua grande passione.

Da sinistra: Metodo Classico Vitivinicola Fangareggi-Pinot Grigio Tenuta Belvedere-Carmignano DOCG Tenuta di Capezzana-Furst Parzival 2013

Non sono un tipo da grandi recensioni ma i tre vini che più mi hanno colpito bevuti con Enowine_blog, meritano davvero di essere raccontati.

Primo fra tutti il Carmignano D.O.C.G. 2016 Tenuta di Capezzana.

È necessario dire che a Capezzana, si lavora questo vino dal 804 d.c. , una terra immersa nella storia esattamente come la famiglia Contini Bonacossi; successivamente ai Bourbon del Monte l’azienda passò agli Adimari Morelli e poi ai Franchetti Rothschild e, dalla vedova Sara de Rothschild, dal 1920 ad oggi, appunto ai Contini Bonacossi.

Una famiglia in cui la tradizione, i valori e la qualità sono stati i comandamenti per anni.

Questo Carmignano aperto è il vino più antico della famiglia e mentre Carlo mi racconta della bellissima verticale fatta direttamente nella tenuta di Capezzana, io viaggio con la mente e con…Google e scopro che la famiglia ha annate di questo vino che risalgono al 1925. Stiamo degustando una storia ed una tradizione vera.

80% Sangiovese, 20% Cabernet Sauvignon, Affina per oltre un anno in tonneaux e in bottiglia per circa 12 mesi.

Legato a questo vino c’è un bellissimo progetto della Famiglia Contini Bonacossi che consiste nel tenere ogni anno alcune migliaia di bottiglie con lo scopo di riaprirle dopo 10 anni, una delle verticali a cui ha partecipato Carlo che ne ricorda ancora il sapore, gli aromi e l’evoluzione che questo vino è stato in grado di compiere. Del resto, questo progetto è stato messo a punto proprio per dimostrare la longevità e capacità evolutiva del Carmignano DOC.

Io amo il Sangiovese e il Cabernet Sauvignon, questo vino strutturatissimo è in grado di darti sentori così chiari di un territorio e di una lavorazione che potresti incasellare ogni aroma e ogni zolla di terreno di Tenuta di Capezzana in un determinato cassetto della tua memoria. Un vino veramente incredibile. Tra qualche anno immagino sarà, come dice Enowine_blog, spettacolare.

Pinot Grigio “Una Scoperta” 2018 Tenuta Belvedere Vini

Un’altra grandissima produzione dell’ormai conosciuto su questo mio blog, Gianluca Cabrini, proprietario e autore in Tenuta Belvedere (@Belvederewine). Questo vino, su cui Gianluca sperimenta ogni anno, inizialmente prodotto rivolto ad un mercato estero, poi riscoperto dal produttore con tecniche di vinificazione differenti anche con l’utilizzo di Clayver e vinificazione sulle bucce fini e soprattutto lavorato in maniera biologica e naturale, ha chiamato l’attenzione anche del nostro bel mercato e ovviamente, anche la mia e quella di Carlo.

Qui Carlo mi ha regalato una sua bellissima analisi visiva dopo aver mosso un po’ la coppa dicendomi gradazione, lavorazione, morbidezza e altre nozioni che sarebbe molto bello riascoltare. Effettivamente, il vino è come lo ha descritto guardandolo. Un vino caldo, avvolgente, denso, untuoso, un tenore alcolico di 13,5%, proviene da terra argillosa e calcarea del Oltrepo’ pavese. Vendemmia manuale e fermentazione spontanea, travasi e riposo in acciaio per 10 mesi.

1690 bottiglie prodotte di un vino veramente sensazionale. Evoluziona nel bicchiere ad ogni sorso, regala emozioni uniche erbacee, legnose, minerali, una struttura fantastica in questa annata 2018. Un colore super acceso giallo dorato con sfumature aranciate. Un opera d’arte, un’altra…opera d’arte di Gianluca. Quest’anno sta provando a vinificarlo in Clayver, ti attendiamo con ansia Gianluca!

Metodo Classico Pas Dosé in Anteprima “L’Altro” Vitivinicola Fangareggi

Questo vino, assaggiato con Carlo è una anteprima e proviene dalle mie terre emiliane di Matteo Fangareggi, proprietario dell’azienda Vitivinicola Fangareggi che, tra gli altri favolosi Lambrusco, ha messo in produzione questo morbidissimo Metodo Classico Pas Dosé. Ancora non c’è l’etichetta sulla bottiglia che mi ha dato e nemmeno io, voglio svelare più di tanto su questo altro bellissimo progetto di Matteo. Tuttavia, averlo provato con Carlo, è stato un vino così buono e così ‘da bere’ che è finito in un attimo. Morbido con quella acidità emiliana che sempre da quel brio alla bevuta e le magiche bollicine finissimi del ‘L’Altro’, ci hanno regalato un aperitivo indimenticabile. Era ancora forse presto per berlo ma ci tengo a dire che già adesso è strutturato ma nello stesso tempo semplice e avvincente. Croccante e divertente. Un bellissimo prodotto di cui sono state fatte pochissime bottiglie ma il progetto è pensato e voluto da molto tempo.

Anche se è un’anteprima, ho visto tra le storie Instagram di Vitivinicola Fangareggi (nuovo Profilo Instagram @FangareggiWine) alcune foto con qualche breve anticipata informazione sul Metodo Classico quindi, vi riposto semplicemente le foto. Un grande vino Matteo e sono sicuro che la produzione si andrà sempre più affinando fino a toccare quella qualità che a volte, in Emilia, viene a mancare. Grazie Matteo!.

È sempre bello conoscere amici e professionisti con cui condividere la tua passione, se poi sei in viaggio, in attesa e puoi approfittare per incontrarti con un amico, ancora meglio. Il bello dei Social è anche questo, la parte reale della storia e riguardo a noi Winelovers, la parte dei vini reali!

A presto!

2 pensieri riguardo “Quando i Social escono dagli scheRmi

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