L’Amarone spiegato a un “astemio”: Oro Rosso che fa impazzire il mondo!

Essiccatoi di uve Cantina della Valpolicella

Ho lavorato tanto in Canarie con questo vino passito secco eccezionale, per corpo e longevità. Un vino che mi ha sempre dato moltissime soddisfazioni sia economiche che personalissime soddisfazioni mentali in degustazione. Quando ho iniziato a portare questo vino in Canarie, tutti lo avevano sentito nominare ma nessuno lo aveva veramente assaggiato e capito fino in fondo. Così, col mio allora ‘sbiascicato’ spagnolo (che stavo tuttavia imparando), cercavo di spiegare a grandi Sommelier, l’unicità della sua storia e poi, lasciare spazio al naso. Tra questi, senza dubbio la mia ragazza canaria, che beveva poco e non sapeva pressoché nulla di vino e che si è innamorata, forse, prima dell’Amarone che di me. Il sommelier più importante di tutti.

Nonostante le preoccupazioni attuali e fondate della regione Valpolicella per lo sfuso invenduto e per le mancate prime posizioni nelle grandi classifiche dei famosi Fine Wines, rimane un mito, una parte di storia degna di essere raccontata e perché no, fomentare anche solo per un po’ qualche assaggio a chi ancora non si è avvicinato a questo super-vino italiano.

L’Amarone della Valpolicella è un vino che si può definire recente rispetto alla storia vitivinicola che abbiamo in italia e le uve secolari come il Pecorino, il Sangiovese o la magica Ribolla Gialla, il vino Amarone vede la sua comparsa nel mondo del vino solo intorno al 1940.

Una leggenda, che poi forse non è una leggenda, racconta che l’enologo della cantina di Negrar, dimenticò di bloccare la fermentazione in una botte di Recioto, storico, invece, vino passito dolce della Valpolicella. Ma andiamo con ordine e vediamo un attimo come vengono prodotti i vini passiti, dolci e…amari o meglio, Amaroni.

La tecnica dell’appassimento delle uve, post vendemmia, serve sostanzialmente a far perdere agli acini l’acqua. Così facendo, il chicco si concentra di numerose sostanze quali indubbiamente, zuccheri. Sono bellissime le foto degli “essiccatori” delle uve nelle cantine della Valpolicella, testimoni antichi di un processo sorprendente. In questo processo, l’acino perde gran parte dell’acqua, si secca e si concentra.

Questi acini “concentrati” iniziano poi la loro lavorazione come un normale vino, pigiatura, diraspatura, fermentazione ed eventuale affinamento o maturazione. È proprio in questi due ultimi processi che si può fare una grandissima differenza e la botte di Recioto dimenticata in cantina ne è una prova leggendaria. Durante la fermentazione, i lieviti sono incaricati di trasformare in alcol, per lo più etilico, gli zuccheri; va da sé che il tempo in cui lasciamo fermentare il composto è la chiave e il sottile filo tra il vino passito dolce e l’amaro.

Quando l’enologo assaggiò il vino nella botte dimenticata in quel lontano 1940 nella cantina di Negrar della Valpolicella, si accorse che era trascorso troppo tempo e che gli zuccheri erano stati tutti trasformati dai lieviti rendendo il vino più amaro che dolce, da qui il nome diventato culto e il vino italiano più conosciuto e venduto al mondo; l’Amarone.

Per quanto possa sembrare complesso, il vino Amarone mi appare sempre così bello e semplice, così morbido e avvolgente, quel tannino sempre rotondo da renderlo perfetto sia da solo che negli abbinamenti più disparati. Appena comprato o dopo lunghissimi anni di conservazione in cantinetta, in mezzo a degustazioni di professionisti o con totali ‘astemi’ di enologia. Io lo adoro coi formaggi stagionati e con la selvaggina, tipo Lepre o Capriolo e non disdegno nemmeno un buon sigaro durante la bevuta slow.

Il vino che troviamo nelle enoteche e nei ristoranti e che porta questo nome tuttavia, è molto di più di un semplice errore e di un semplice vino corposo e strutturato. Basti pensare che a metà del 2019, i vini della Valpolicella erano i primi come fatturato nel mondo, tra cui questo gigante in primis, che veniva definito ‘oro rosso’ dal sole 24 ore con circa 600 ML di Euro fatturato.

Questo vino è tanto altro, è disciplina, attesa, i disciplinari della DOCG sono rigidissimi, prevedono per il blend l’utilizzo di alcuni uvaggi autoctoni e aromatici della zona sopra Verona quali Corvina, Corvinone, Rondinella, Molinara e a volte Croatina in percentuali molto precise. Stesse precisioni anche per i tempi di essiccamento e maturazione in botte. Per l’appassimento viene definito un periodo non inferiore ai 3 mesi e la maturazione in botte per non meno di 2 anni a partire dall’anno successivo alla vendemmia quindi in alcuni casi anche 3; 4 anni invece per la riserva (lode alla riserva di Amarone 🙂 n.d.r.).

Parlando di vino da bere e di ‘Italia da bere’, veniamo a quella parte che spetta più a noi wine Lovers, il vino Amarone è di colore rosso rubino granato a volte tendente all’arancio; uno splendido blend delle uve precedentemente dette a percentuali diverse, un bouquet di tutto rispetto di marmellata di ciliegie, cannella, ribes, spezie come la noce moscata e in alcuni una punta di pepe, le more la fanno da padrone in un tenore alcolico sempre elevato oltre i 14%Vol.

La morbidezza di questo vino, nota in tutto il mondo, ha portato l’Amarone ad essere uno dei vini più conosciuti e leggendari italiani, nonostante la sua “giovane” storia. Un vino che sinceramente non mi stanco mai di bere e di assaporare con mente e palato.

Vi propongo alcuni assaggi fatti di Amarone veramente notevoli e nonostante tutto, a prova di portafoglio…poi certo, ci sono Amaroni da 500,00€ e vi auguro vivamente di provarli, come i grandissimi prodotto marchiati ‘Dal Forno’ ma in commercio se ne trovano tantissimi degni di nota e qui, voglio proporvi i miei migliori assaggi a prova di portafoglio:

1-Latium Morini Amarone della Valpolicella Classico DOCG 2013

2-Luigi Righetti Amarone della Valpolicella Classico DOCG 2015

3-Villa Crine Amarone della Valpolicella Classico DOCG 2011

4- Le Guaite di Noemi, di Noemi Pizzighella, una giovanissima Vignaiola nel mondo dei giganti del vino italiano. Amarone Classico della Valpolicella DOCG 2014

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