VINOOXYGEN, la Start-Up made in Italy che preserva antichi Terroir

Mi sembra molto interessante scrivere di questo nuovo sistema per la vinificazione, in primis poiché ha molteplici vantaggi dal risparmio economico e di tempo alla qualità, inoltre, poiché essendo molto appassionato di Start-Up ed innovazione in mondo Wine, vorrei dare il mio contributo alla diffusione di questo metodo che è Vinooxygen, l’innovativo metodo di vinificazione senza travasi.

Attraverso una approfondita ricerca e dopo aver parlato con gli ideatori di questo sistema, coperto ovviamente da brevetto ed ancora in fase di Start-Up, incubato al politecnico di Torino, raccolgo in questo articolo nozioni tecniche e vari benefici nonchè una presentazione di questa giovane realtà.

Da sx. Andrea Elegir e Luca Elegir con un vinificatore Vinooxygen

Sono due fratelli Andrea Elegir e Luca Elegir a dare vita al progetto.

Andrea, enologo e da sempre collaboratore dell’azienda vitivinicola di famiglia (Az.Vitivinicola Borgo Moncalvo); Luca, ingegnere meccanico con alle spalle diverse collaborazioni ed esperienze in ambito di progettazione meccanica. Entrambi crescono in mezzo ai vigneti e l’idea di Vinooxygen nasce nel 2013 nella azienda Isola Bella, con cui Andrea collabora in qualità di Enologo.

Dopo un travaso di Sauvignon Blanc, Andrea nota che la maggior parte dell’eleganza del vino, tra cui aromi, profumi e terroir sono andati perduti, probabilmente per aver preso troppo ossigeno. Aveva perso la sua freschezza. È così che Andrea inizia a pensare ad un sistema che permetta la vinificazione senza nessun travaso e quindi, senza mai entrare in contatto con l’ossigeno.

Si rivolge immediatamente a suo fratello Luca e a conoscenze nel settore enologico per sapere se esiste già in commercio qualcosa del genere e dopo alcune ricerche, si accorgono che nessuno aveva mai pensato a un tipo di vinificazione che non prevedesse i travasi. Si sono messi immediatamente in moto per progettare un vinificatore che fosse in grado di fare tutto senza mai far entrare in contatto vino e ossigeno. Luca disegna e mettono giù il primo brevetto per Vinooxygen.

Due anni dopo, inizia la sperimentazione; siamo nel 2015 quando i due fratelli ottengono la costruzione del primo prototipo non priva di difficoltà. Si trattava di costruire qualcosa che non esisteva e soprattutto, il mettere in discussione un metodo di vinificazione secolare e tradizionale. Inizia qui la prova test di Vinooxygen, con una vinificazione comparata. Andrea si appoggia anche al suo relatore e professore universitario della facoltà di agraria per svolgere alcuni controlli e dopo attente analisi fisiche, chimiche e organolettiche, i dati del vino vinificato col nuovo sistema sono stati molto incoraggianti in quanto, senza l’apporto di ossigeno, non si erano bruciati aromi e il vino era migliore, con un tenore di solforosa più basso e di più alta qualità. Confortato da questi dati, Andrea propone il vinificatore alla azienda con cui collabora, Isola bella; lui mette vinificatore e prove e loro l’uva per i test comparativi. Il vino che ne è uscito, sempre comparando col metodo tradizionale, è stato impressionante dal punto di vista delle analisi e della qualità. Anche i consumatori hanno percepito la grande differenza del vino prodotto qui infatti, in soli 3 mesi, Isola Bella ha terminato e venduto l’intera produzione annuale. Attualmente, Isola Bella ha ampliato la sua produzione con nuovi impianti a Sauvignon Blanc.

ANDREA, PARLACI MEGLIO DI VINOOXYGEN

Vinooxygen è un vinificatore che permette di effettuare tutta la vinificazione senza mai passare per un travaso. Per tutta la vinificazione intendo, per i bianchi a partire da dopo la pigiatura, per i rossi da dopo la svinatura. Funziona con dei raschiatori interni che convogliano le fecce e tutto quello che si deposita sul fondo del serbatoio in un secondo serbatoio ausiliario separato, dal primo con una semplice valvola. Quando vedo che sotto è pieno di fecce, effettuo la sfecciatura senza mai dover muovere o toccare il vino“.

ANCHE SE ALCUNI SONO MOLTO CHIARI, CHE VANTAGGI PORTA L’UTILIZZO DI VINOOXYGEN?

“I vantaggi sono senza dubbio

1 – il tempo per la sfecciatura. I tempi si riducono a qualche minuto, mediamente 8 a sfecciatura, procedimento che solitamente impiega qualche ora; vari lavaggi in meno e quindi, anche un risparmio di acqua.

2- Senz’altro la qualità del vino che ne esce. Senza ossigeno non ho picchi di ossigeno che possono bruciare e andare ad attenuare gli aromi, il vino prodotto in Vinooxygen ha da analisi un 30% in più di aromi, più struttura, morbidezza e integrità a livello gustativo.

3- discorso Solfiti, senza ossigeno posso omettere i solfiti in vinificazione e metterli solamente in bottiglia con tenori bassissimi ed il vino, si conserva nel tempo in modo esattamente uguale alla maniera tradizionale. Se proprio invece non utilizzo Solfiti, Vinooxygen mi agevolerà a livello qualitativo poiché senza portare ossigeno e senza nemmeno antiossidanti come solfiti la completezza degli aromi sarà molto importante.

4- Vantaggio legato all’impatto ambientale, lavo il mio serbatoio come detto prima una volta sola a ciclo, risparmiando l’80% di acqua. Una tecnologia anche assolutamente Green.

5- Vinooxygen può anche aiutare in annate particolarmente sfavorevoli, se abbiamo rese ridotte o uve molto soggette all’ossidazione, chiaramente può aiutare su una situazione più delicata”.

Andrea ci tiene a sottolineare che il loro non è come un robot da cucina dove tu metti gli ingredienti ed il vino viene fatto da solo, sottolinea giustamente che è uno strumento enologico e chi lo usa lo adatterà alle sue esigenze.

“Chi fa batonnage continuerà coi batonnage, che vinifica in Acciaio può tranquillamente continuare a farlo, Vinooxygen si propone come un facilitatore di tempo e qualità che va poi adattato al contesto di produzione”

ANDREA, SO CHE AVETE MESSO A PUNTO ANCHE UN VINOOXYGEN IN LEGNO

Sì, abbiamo attualmente in test un Vinooxygen in legno da 33Hl. Usato presso Isola Bella per un Pinot Nero, una delle uve più difficili e delicate, è stato utilizzato per esaltare il più possibile le qualità aromatiche del frutto evitando che l’ossigeno andasse ad intaccare le strutture e le caratteristiche olfattive e gustative. Inoltre con il legno uniamo vinificazione e affinamento. È stata una vinificazione con 4 giorni di macerazione, abbiamo svinato e messo in Vinooxygen per due anni. L’uva oltretutto viene da settembre 2017, annata calda e non adatta al Pinot Nero ma comunque il nostro sistema ha prodotto ugualmente un grande vino. Il Vino sarà sul mercato tra qualche mese e sarà il Piemonte DOP Pinot Nero di Isola Bella della Croce”.

Vinooxygen si rivolge a ogni produttore, un prodotto che permette il mantenimento delle caratteristiche strutturali e aromatiche; è rivolto alle aziende biologiche e biodinamiche per il basso tenore di solforosa e quindi, una vinificazione più agevole e controllata. È rivolto a chi produce anche senza solfiti aggiunti e Vinooxygen qui da una grossa mano. A 360 gradi, Andrea e Luca possono migliorare e facilitare produzione e qualità di tantissimi produttori. Stanno anche pensando ad un vinificatore più grande per le grosse produzioni industriali, è ovvio capire che il processo di travaso e pulizia fa risparmiare proporzionalmente molto di più sia a livello tempo che a livello Green ed economico su un Vinooxygen di grandi dimensioni.

Andrea e Luca sono sul mercato da solamente un paio di anni, stanno cercando di far conoscere il prodotto, hanno partecipato a fiere e si sono scontrati con entusiasmo e curiosità. Devono far fronte ad una comunicazione molto delicata per un prodotto che fino a qualche anno fa, non esisteva e stravolge la vinificazione tradizionale. Tuttavia, credo che chiunque sia interessato alla qualità del suo prodotto e anche solo al mero risparmio di tempo, senza guardare il lato ecologico di Vinooxygen, non abbia tanto da pensare o da “farsi comunicare” per capire che probabilmente, siamo di fronte ad un sistema di vinificazione che porterà sul mercato vini migliori e prodotti in modo migliore e senza dubbio, un prodotto in grado di amortizzarsi ampiamente in brevissimo tempo e salvare tante qualità che, con una vinificazione normale, andrebbero perdute. Un prodotto eccezionale che definirei il futuro del nostro modo di vedere la produzione del vino e dopo aver parlato con Andrea, continuo a chiedermi come potrebbero essere i miei vini preferiti prodotti con Vinooxygen…….

A una di queste domande ho trovato risposta poiché l’Azienda Agricola Socci (che conoscevo già per il mio articolo Vignaiole2.0) in occasione del nostro incontro, mi ha fatto conoscere il Bianca. Un Verdicchio in purezza prodotto con questo metodo. Che dire, presentato qualche settimana fa a Castelpiano, sede di Cantina Socci, la sua proprietaria Marika ha adottato il sistema di vinificazione senza travasi dei fratelli Elegir. Non posso dire altro che il vino che ne è uscito (e l’unico ad oggi che ho assaggiato con questo sistema), mi ha completamente fatto innamorare e cadere parte di quei pregiudizi che col tempo mi ero costruito intorno al Verdicchio. Un vino che va provato e sicuramente, quando riuscirò ad andare a trovare Marika, scriverò una lunga scheda tecnica che forse sarà costituita più da emozioni che tecnica.

Nel frattempo, le parole della produttrice Marika Socci sul suo primo utilizzo di Vinooxygen in produzione: “Da diretta interessata posso dirti che grazie a Vinooxygen ho avuto la possibilità di assaporare un nuovo Verdicchio. A noi, che di vinificazioni ne avevamo già provate tante, a colpirci sono stati i tratti aromatici sorprendenti! Sono intensi, complessi, in continua evoluzione nel calice. Un aroma che si svela un po’ alla volta e che all’inizio non parla di Verdicchio vero. In bocca ha un gran corpo, importante e avvolgente. Quando si sperimenta non si sa mai cosa aspettarsi ma questo nostro Bianca non ci ha affatto delusi anzi!”

Dal punto di vista di noi Winelovers, sistemi come Vinooxygen potrebbero, come è successo a me, farci apprezzare pienamente un vitigno su cui avevamo pregiudizi e mai assaggiato in quel modo pieno e vero come il vino BIANCA di cantina Socci, prodotto con vinificazione senza travasi di Luca e Andrea. Una innovazione al servizio del mantenimento degli autentici sapori di sempre.

Lascio sotto i contatti diretti della azienda di Andrea e Luca Elegir. Se avete voglia di convincervi….nelle foto alcunio bellissimi momenti dell’installazione di Vinooxygen presso Cantina Socci.

http://www.vinooxygen.it

info@vinooxygen.it

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