Vini delle Langhe, le Langhe di Gabriele Scaglione

Selezione Vini Gabriele Scaglione 15/11/2019

Abbiamo viaggiato e passeggiato tra le splendide vigne delle Langhe in cui Gabriele passa le sue giornate e elabora le sue creazioni. Gabriele Scaglione nasce a Canelli, un piccolo borgo nella provincia di Asti; qui, dice Gabriele, si cresceva respirando vino, il vino è visto come un alimento, come qualcosa di essenziale che non può mancare nelle tavole delle famiglie. Un concetto particolare di vedere il vino, quasi avvolgente e intersecato sensibilmente alla vita e alle ore di tutti i giorni. È qui che inizia e dopo un percorso come manager in una multinazionale del vino, decide di dedicarsi alla sua passione, la sua seconda vita (come la chiama lui) dedicata alla sperimentazione enologica e alla produzione di vini delle Langhe.

Per Gabriele il mondo del vino è questo, qualità, precisione, sperimentazione, errori e sconfitte, vittorie e orgoglio.

Con una produzione totale di appena 38.000 bottiglie all’anno, ha creato una linea di vini di Langa veramente notevole e degna di interesse. La cosa più meravigliosa di essere andato a conoscerlo in questa serata, in cui si è aperto al pubblico modenese nella bellissima e familiare cornice dell’enoteca Aromatico, è stato il sentirlo raccontare i suoi vini. Le sue esperienze in vigna sono veramente belle, ogni vino ha la sua storia, dalla nascita del nome per l’etichetta agli errori commessi per raggiungere il vino desiderato. Posso dire di aver vissuto le Langhe di Gabriele Scaglione.

Gabriele Scaglione ad Aromatico Cantina e Dispensa Modena

Gabriele utilizza nei suoi vigneti la lotta integrata, di cui abbiamo parlato QUI in un articolo sulla fillossera e la sostenibilità ma la cosa più importante da ‘introdurre’ in una coltura di viti dice essere il Buon Senso. Affermazione anarchica, semplice e quanto mai vera; Gabriele utilizza il Buon Senso per le sue elaborazioni e sperimenta vinificazioni differenti e particolari, rischiando, imparando e vincendo sicuramente tra le varie necessarie sconfitte.

Ieri sera, accompagnati dai piatti di Alessia Morabito (@Alessiamorabitocuocaamorosa) ci ha presentato 4 dei suoi vini, ognuno anticipato da una storia, un’esperienza vissuta tra i filari o mentre cercava di far addormentare sua nipote, vini veramente grandi e creazioni riuscite, mi verrebbe da difinirli Vini D’Autore con tutte le maiuscole. Oltretutto, a noi riservato un piccolo tavolo insieme a lui ed è stata veramente una bella esperienza farsi lasciare così tante sensazioni e storie da un produttore.

“Ottimo con il Pesce e…” Roero Arneis D.O.C.G. 2018

Ottenuto con 6 mesi di acciaio e utilizzo di lieviti indigeni selezionati, le uve sono coltivate su ceppi di 15-20 anni nei terreni sabbiosi e friabili risalenti al Pliocene di Corneliano. Terreno in grado di regalare vini molto eleganti e di rara finezza.

Questo vino, forse il più semplice e beverino dei vini di Gabriele, ti lascia in bocca dopo la beva una importanza sensoriale veramente notevole. Vellutato e aromatico sul finale, chiama a finire la bottiglia senza pensarci due volte. Il nome del vino viene dalla volontaria lontananza di Gabriele dai concorsi, dalle puntuazioni, dalle varie classifiche e dalla mondanità di certe etichette e quindi, ha deciso di chiamare questa bottiglia “Ottimo con il pesce e…” quello che volete voi, aggiunge lui. Effettivamente, oltre ad essere ottimo con il pesce ci ha fatto un attimo riflettere sulla sperimentazione e su quanto questo a volte, oltre che comportare notevoli rischi, abbia la necessità di allontanarsi dalle guide, dai punti e dall’etichettare una bottiglia in base a quanto quel vino sia piaciuto a qualcuno, senza nemmeno conoscerne i parametri. Grandissimo vino a mio parere, bevuto in abbinamento audace ma riuscito a un piatto di Sarda, Peperone e bagna cauda.

“Passeggiando in Vigna” Langhe D.O.C. Nebbiolo 2016

Questo Nebbiolo mi ha letteralmente rapito. Direi che è stata la degustazione migliore della serata. Un Nebbiolo atipico, un esperimento riuscito di un grande pensatore. Il colore nella coppa è ramato con riflessi aranciati, al naso è super intenso e floreale con note speziate, di cuoio e frutti di bosco. Un vino importante e guardando Gabriele mentre annusa la sua creazione mi ha stupito quando tirando su il naso dice “un po’ giovane ma venuto bene!”. Io credo abbia un corpo e un bilanciamento degno dei grandissimi vini. Coltivato a Castagnito in suolo argilloso-calcareo di origine marina da viti di 30 anni, vinificato in rosso e dopo una fermentazione di 6 giorni, matura in botti grandi non nuove per 12 mesi. Un vino che assomiglia a una melodia. Ho notato una bellissima puntina minerale che sinceramente non mi aspettavo, questo è un vino che oltre al rapporto qualità prezzo forse imbattibile è degno di note anche come vino da meditazione. Provato in abbinamento ad un risotto al brasato, porcini e mentuccia.

“Tutto dipende da dove vuoi andare” Langhe D.O.C. Rosso Nebbiolo e Barbera 2012

Il nome di questo vino fa intuire l’importanza che per Gabriele abbia questo blend. Il primo vino da lui prodotto, tutto dipende da dove vuoi andare, lasciando la sua prima vita da multinazionale si è ritrovato a pensarlo spesso che tutto dipende da dove vuoi andare e ripete che questo è il suo primo vino, con un orgoglio che traspira nell’umiltà e serenità che mette in ogni parola. Il nome nasce dalla favola di Alice nel paese delle meraviglie, la stava una sera leggendo alla nipote quando ad Alice dicono: “Alice, tutto dipende da dove vuoi andare….”.

Di un rosso rubino intenso, contiene un aroma importantissimo e si nota come i due vitigni si compensino in questa bottiglia. “Si nota la potenza del Barbera e l’eleganza del Nebbiolo, è come se il Barbera faccia da spalla robusta alla pulizia del vitigno Nebbiolo con cui si sposa.” Un vino elegantissimo anche se Gabriele preferisce definirlo pulito ed è, credo, la giusta affermazione che rende l’idea di un blend riuscito, equilibrato e strutturato. Con i suoi 24 mesi in botti di rovere da 75Hl. la morbidezza di questo vino ti rapisce i sensi lasciandoti un finale lunghissimo e un velluto avvolgente. Bevuto in abbinamento ad una cipolla ramata al forno con salsiccia e toma. Abbinamento super della serata, quegli abbinamenti dove sembra che ogni prodotto sia stato pensato e creato per l’altro prodotto. Meraviglioso.

“Un buon momento” Moscato d’Asti D.O.C.G.

In sala molti hanno detto non essere da Moscato, me compreso. Ci siamo ovviamente dovuti ricredere tutti quanti di fronte a questa sperimentazione di Gabriele. Un Moscato nuovamente atipico nato da un Buon Momento durante un aperitivo.

Uve Moscato Bianco, quello che colpisce di più è che ti metti in bocca un vino fragrante, croccante, morbidissimo e rotondo. Ti lascia una bocca pulita e pronta ad un altro sorso. Oltre agli aromi classici della frutta, troviamo fiori, una nota minerale molto interessante e una persistenza notevole. Bevuto in abbinamento ad un dolce fatto di pesca sciroppata gratinata agli amaretti e crema di camomilla.

In conclusione della serata abbiamo poi assaggiato quando ormai era molto tardi, uno dei suoi metodo classico da uve Nebbiolo. Questo splendido metodo classico rosato, 20 mesi sui lieviti, frutto di varie prove e vari errori che sono costati uva e lavoro invano a Gabriele, è finalmente riuscito. Non ancora presente nel suo sito web, è tutto da scoprire e ve lo voglio lasciare lì, come una di quelle bottiglie che metti in cantina e da bere in un’occasione speciale, anche se non sai quale e quando sarà questa occasione speciale. Spero tanto che possiate conoscere i prodotti di Gabriele o ancor meglio, conoscerlo di persona.

È incredibile come dai produttori, per quanto tu ne abbia visti e conosciuti, riesci sempre ad imparare qualcosa. Da Gabriele mi prendo la voglia di provare, di rischiare, mi voglio prendere le sue esperienze come fossero anche un poco nostre e prendo i nomi delle sue bottiglie come riassunti generali di una viticoltura basata sul “Buon Senso”, sulla vita, la sperimentazione, l’audacia e la storia.

“Nella foto Eugenio, proprietario di Aromatico Cantina e dispensa e l’uomo della nottata Gabriele Scaglione col suo Nebbiolo MC.”

3 pensieri riguardo “Vini delle Langhe, le Langhe di Gabriele Scaglione

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