PinotGrigio – il Piantagrane di Villa Job, un Vino da DiVano “Supernatural”

Non è vero che dal proprio divano si viaggia solo con la mente o…con il Web.

Mi sono ritrovato nuovamente in Friuli Venezia Giulia, per la seconda volta mi scontro con una grande mentalità e una grande abilità di Cantina Villa Job. È la seconda volta che parlo di Alessandro e Lavinia e di un loro prodotto il ché è ottimo segno anzi, nel caso aveste perso il Refosco Dal Peduncolo Rosso e una breve storia della cantina e di come lavorano QUI trovate l’articolo e non c’è momento migliore per leggerlo, visto che anche Villa Job sarà presente al Mercato dei vignaioli indipendenti della FIVI a Piacenza il 23/24 e 25 Novembre.

Questa volta mi sono scontrato col bianco Pinot Grigio che prende il nome di Piantagrane 2017, il “TROUBLEMAKER”!

Una cosa curiosa di questo vino è che nel progetto fantastico di Alessandro di ri-valorizzazione con il minimo intervento sui vigneti e della ricerca dell’autentico terroir della zona (Pozzuolo Friuli Venezia Giulia), è costituito da uve provenienti da terreni differenti, ognuno con la sua genetica e peculiarità, tra boschi e fiume con microvinificazioni diverse e ognuna col suo carattere tutte unite nella stessa bottiglia.

Con un etã media dei vigneti di 15 anni lavorati e condotti in modo totalmente naturale e una leggera macerazione in cemento e botti aperte, il Piantagrane inizia il suo viaggio di maturazione che durerà ben 9 mesi fatti di cemento e barrique. Ne usciranno 4100 bottiglie, tutte caratterialmente pronte e con grandissima personalità.

Il colore è di un bianco rosato con sfumature rame, veramente bello da guardare, al naso è intensissimo e gli aromi fruttati tipici del vitigno e esaltati dalle microvinificazioni e dai tipi di terreno, rendono ancora più avvolgente l’elegantissimo bouquet del TROUBLEMAKER. Una eleganza che si ritrova da subito anche in bocca con un retrogusto di frutta tropicale e biancospino e una acidità perfettamente bilanciata all’alcool. Un vino veramente incredibile, bevuto a mio parere non troppo freddo per lasciare uscire anche l’ultima “goccia caratteriale” di questa fantastica bottiglia.

Una label di gran impatto, un vino strutturatissimo e un lavoro naturale dietro, rendono il Piantagrane un immenso Pinot Grigio e soprattutto, ottimo come vino da meditazione, non sempre è necessario ricorrere ad abbinamenti. Un Vino da DiVano veramente succulento anche per le fresche sere autunnali

Ci ritroveremo alla FIVI!! Grazie Villa Job!!

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