Un PET-NAT da PIC-NIC e da tante altre cose

Sono passati alcuni mesi da quando per la prima volta entravo in contatto con Guido Lenza, proprietario della cantina Lenza (Viticoltori Lenza) nei colli di Salerno. Conosciuti come tante altre realtà per una degustazione di qualche loro creazione. Dai social, la bellissima personalità di Guido ti fa capire che molte cose non sono ancora andate perse, come la grande armonia e socialità che si trova in certe persone, quella energia positiva e radiosa che pochi hanno ancora e soprattutto, palpabile già dalle conversazioni on-line. La cosa che ha attirato fin da subito la mia attenzione fu il loro Gabry, un Aglianico in purezza rosato metodo ancestrale, uno dei pochi di cui abbia sentito parlare, inoltre, Lenza è una delle cantine che insieme alla coltivazione della vite ha un bell’allevamento di cavalli da corsa. Cavalli e vino, un binomio importante tra i WineLovers, almeno per me che sono molto amante dei cavalli da competizione e dei vini che si producono in queste aziende in cui le viti, crescono spartendo i terreni con le piste e i sabbioni dedicati agli zoccoli e alla formazione fisica di questi giganti di atletismo e muscoli, nonché di resistenza. Binomio a cui sono caro anche per i grandi vini di Bolgheri ma questa, è un altra storia. Era una calda serata di Luglio quando stappai per la prima volta questo curiosissimo Aglianico in purezza lavorato con la ormai consueta e antichissima rifermentazione in bottiglia.

Di Lenza ho provato oltre al Gabry, il Massaro, un aglianico 100% con affinamento in acciaio vendemmia 2015; di entrambi mi hanno colpito i colori nella coppa. Avete presente quando vedete trottare senza sella e senza fantino un cavallo? Non si riesce a smettere di guardarlo, la stessa cosa vi succederà facendo girare i “colori” di Lenza nel bicchiere. Meravigliosi passi di cavalli tiratissimi.

Il Gabry, che prende il nome da una delle figlie di Guido e Ida Lenza, è un Aglianico in purezza Pet Nat coltivato a Macchia di Montecorvino Rovella (Salerno) a 133mslm. Immaginatevi che vista meravigliosa devono aver avuto questi grappoli, al centro tra la Costiera Amalfitana e quella del Parco del Cilento, tra Paestum e Pompei. Non solo romanticismo e tramonti, senza dubbio genetica, clima e quindi un terroir di tutto rispetto. Rientra infatti nella IGP Colli di Salerno, indicazione caratterizzata da un terreno vulcanico e da una spiccata mineralità; una terra storica in cui la vite ha incontrato il suo habitat naturale e unico da millenni, habitat caratteristico per il carattere dei vitigni e non per la quantità delle produzioni che genera, il mito della “Campania Felix” e la geomorfologia che comprende mare, laghi, montagne e colline, influenzate dall’eco del suolo vulcanico.

Quando parlai questa estate del Gabry, questo Pet Nat Rosato definito dalla cantina “da pic nic”, mi fece venire in mente il campo estivo e i giochi del bambino, supportati da una enorme e infinitesimale energia. Ho avuto il piacere di tornare a degustarlo qualche giorno fa insieme allo stesso enologo della cantina, Sergio. Oltre al carattere strutturato ma beverino che ho rigustato con piacere, ho voluto chiedere alle mani che lo hanno cresciuto il lavoro che sta dietro questo ancestrale.

Vendemmia manuale e selezionata, diraspapigiatura e pressatura super soffice delle uve, pochissimo tempo a contatto con le bucce, visto il grande potere colorante delle pelli di Aglianico, si prosegue con una lenta fermentazione alcolica in acciaio per tre mesi e messo in bottiglia per la seconda fermentazione. Il colore è meraviglioso, col fondo e torbido, rosa aranciato acceso, una spuma fine e passeggera che lascia in bocca quel senso di “piccante” che accompagna la freschezza e l’acidità del Gabry. Pompelmo rosa, arancia, sentori di pesca e un tannino sempre riconoscibile tipico dell’uvaggio. Gabry anche in inverno devo dire che è un grande Vino da divano, oltre che da amaca da giardino. Un Pet Nat che definirei potente, naturale e che chiama a berne sempre più. Un vero peccato che la bottiglia sia solo da 0,75….un PetNat da PicNic e secondo me, da tante altre cose.

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