Tenerife, Spiagge, Vino e Ricordi …

Era una fresca sera di Gennaio, precisamente il 27 di Gennaio del 2017. Abitavo ancora a Tenerife e stavo facendo da babysitter al nostro cagnolino Jerry Brown, due mesi, portato a casa qualche giorno prima insieme alla mia ragazza. Nel frattempo cercavo anche di lavorare e stavo cercando di sistemare i listini di vendita di due nuove etichette che avrebbero poi fatto ‘parte della storia’ di RossViniWines (La mia vecchia attività di distribuzione vini Italiani in Isole Canarie).

Ho questa foto a testimoniare il giorno e quello che stavo facendo, postata proprio quella notte sul mio canale Instagram.

Era Venerdì e di solito i Venerdì tranquilli li tenevo per provare nuove etichette. Quella sera, in casa con calma e sul divano diviso tra me, la mia ragazza e Jerry Brown, provai per la prima volta un vino di cantina LoHer.

Nel 2017 questo vino non era come oggi. Era un ottimo prodotto, intendiamoci, oltretutto io ero ancora poco adattato alla mineralità dell’isola. Ho ancora i miei appunti di degustazione sulla Moleskine e scrissi: colore viola acceso, trasparenza media, simile al vino novello, aromatico, prugna e pesca, intenso al naso. Stavo provando per la prima volta il 100% Listán Negro Barrique di cantina LoHer.

Fatima Hernandez è una ragazza giovane, figlia del proprietario dei vari appezzamenti su cui una volta si produceva, solo in alcuni, il vino del progetto iniziale del padre iniziato circa 40 anni fa. Oggi, dopo studi di enologia all’estero e vari viaggi, Fatima sta ridando splendore e creatività ai vecchi appezzamenti a picco sul mare di Cantina LoHer e senza dubbio, alla parola Vino messa al fianco di Tenerife.

Lavora sola nella sua azienda e si occupa lei di tutto, amministrazione, rimontaggi, consegne; 40.000 bottiglie all’anno di pura passione e determinazione. Quel venerdì sera sul divano, tutta questa storia non la conoscevo, mi aveva regalato tre bottiglie direttamente lei, tramite un’amica comune. Ho avuto il piacere di assaggiare nuovamente, direttamente con Fatima in cantina, questo vino proprio questa estate durante la mia ultima visita all’isola.

Differenza di colore in Listán Negro di due annate differenti

I vini che ora Fatima commercia e produce sono cresciuti tantissimo. Le note minerali e il sentore di quel ‘vino beverino’, acerbo e piacevole che mi era sembrato, hanno lasciato spazio a corposità, struttura, aromi complessi, morbidezza e una intensità in bocca veramente incredibile con retrogusti avvolgenti e delicati. Il 100% Listán Negro mantiene le caratteristiche minerali vulcaniche delle isole canarie, con una rotondità e una acidità da notare.

Questa uva ha una acidità molto bassa, per questo è difficile incontrare dei Listán Negro invecchiati anzi, a volte si mischia questa uva ad altre varietà proprio per aumentarne l’acidità. Tuttavia Fatima dice essere invece una varietà con una genetica improntata all’invecchiamento e alla maturazione nonostante il pH. E dobbiamo crederle poiché il 2015 è veramente unico. C’è da notare che nella lavorazione e nel vigneto, gli interventi sono quasi totalmente assenti quindi, l’uva lavorata qui è probabilmente il gene antico al naturale della varietà già presente sull’isola prima dell’invasione Spagnola.

Oltre al Listán Negro, Fatima lavora tutte le altre varietà di uve autoctone canarie, con minimi interventi e con la passione e la tenacia che corrisponde a chi sa dove vuole arrivare. Da poco, è comparsa sul suo profilo Instagram (@bodega_loher) una foto di nuove “Tinajas” (Anfore in terracotta) appena arrivate per il suo ultimo progetto che proprio in questo momento, riposa custodito dal mare che circonda l’isola, dal vulcano e dai forti pendii spolverati dai venti oceanici del nord di Tenerife. Non vedo l’ora di assaggiarlo. QUI scrissi altre informazioni sulle colture, varietà e altri eccezionali progetti e vini atlantici autoctoni.

Per me è stata una grandissima emozione ritornare a provare questo vino che ho visto evoluzionare e cambiare così tanto in soli 2 anni. Sono sicuro che i nuovi enologi e proprietari come Fatima, potranno dare lustro e fama a queste antichissime varietà, quasi totalmente a piede franco. Una purezza e una storia che affascinano ulteriormente, sia in bocca che nella memoria. Andate a vedere i suoi profili per rendervi conto della grandezza della sua passione e voglia di sperimentare, due cose che i vignaioli in giro per il mondo hanno in comune sempre, anche con etnie e lingue differenti. LoHer, Fatima, ci vedremo presto! Grazie!😁🙏

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