Come il cambiamento climatico cambierà il Vino

Se ne parla poco o forse dovrei dire, ci si informa poco del cambiamento climatico e del surriscaldamento globale. Pochi giorni fa sono rimasto bloccato nel traffico poiché passavano alcuni ragazzi diretti allo sciopero per il cambiamento climatico con striscioni interessanti; uno diceva “Le uniche stagioni che vedremo, saranno quelle di Netflix” un altro recitava l’ormai celebre slogan “Non esiste nessun Pianeta B”.

Mi è venuta quindi in mente una fotografia di un vigneto della Spagna credo zona di Priorat, è un peccato non averla trovata per mostrarla ma credo avrebbe potuto farvi lo stesso effetto che ha fatto a me, dispiacere e tristezza. Nella foto, una parte di un vigneto completamente secca con le foglie “bruciate” dal sole e dal caldo con sotto la didascalia di un annata col clima fuori dal normale e una drastica riduzione della produzione.

Questo cambiamento climatico e il vino, devono avere per forza qualcosa da spartire. Si parla spesso di vini biodinamici, di biologici, di naturali, non riesco a capacitarmi di come invece non si parli abbastanza degli effetti che il clima ha e avrà sulle produzioni e i cambiamenti della nostra bevanda preferita.

Al Wine Festival di Merano l’anno scorso, c’è stato un bel dibattito su questo, raccontato da alcuni e recepito da pochi. Quindi, ecco cosa si dice in Europa di come il clima cambierà il nostro mondo del vino.

Innanzitutto, si sa che il cambiamento climatico è causa del surriscaldamento globale, a causare questo surriscaldamento è l’effetto serra provocato da gas, emissioni ed altri elementi nocivi che produciamo e immettiamo nell’atmosfera ed è destinato ad aumentare. Quello che possiamo fare è “limitarlo”. Se contiamo che nel 1750 eravamo meno di 800 milioni di abitanti del pianeta ed oggi, ci aggiriamo su cifre tipo 7500 milioni, capiamo che è molto difficile limitare il danno.

Questo effetto serra, si stima abbia aumentato la temperatura del globo già di 1,1Grado C. e se pensiamo che spesso si anticipano le vendemmie anche di una settimana per un grado sopra le medie stagionali, qualche dubbio che anche la viticoltura debba limitare i danni ed adattarsi mi viene. Si stima che tra circa 80 anni, le vendemmie saranno anticipate di almeno 4 settimane.

Si parla del fatto che probabilmente si creeranno nuove zone viticole, più alte, ad altitudini elevate dove prima sembrava impossibile coltivare vino. Si pensa che alcune zone della terra come gli USA vedranno arrivare climi perfetti e adeguati per produrre vini al pari dei nostri al giorno d’oggi. Addirittura, per impiantare viti, si pensa che si dovranno disboscare intere zone, distruggere flora e fauna, pensate che ho letto che impianteranno viti nel parco di Yellowstone. Zone che prima producevano vini mediocri, produrranno vini di grande qualità. Potrebbe cambiare la tecnica di coltivazione, gli aromi, i profumi, la densità e il colore del vino. Tutto quello che la bevanda prende dalla terra.

Nuovi terroir, nuove zone, cosa ci vedremo in un’etichetta con scritto ad esempio Chianti Classico o Barolo o ancora, nella bellissima fascetta DOCG?

Tuttavia, credo che il mondo dei produttori di vino, sia un mondo sensibile e attento. Tante aziende si stanno muovendo nel loro piccolo per cercare di “limitare” il danno che abbiamo fatto al pianeta; chi con utilizzo di BioDiesel, chi non usa pesticidi o altri elementi dannosi per l’atmosfera e per fortuna, noi consumatori ci stiamo sempre più rivolgendo verso le produzioni naturali.

Spero e sò, essendo naturalmente ottimista, che i viticoltori, sapranno far fronte anche a questi nuovi scenari e regalarci emozioni come oggi ancora per molti anni. D’altronde, non ricordo belle annate per l’Italia come queste, ad esempio la 2016 o la 2019 che dicono sarà strepitosa proprio per questo clima mai affrontato prima, non ricordo nemmeno tanti vini naturali e biodinamici buoni veramente come quelli assaggiati in questi ultimi anni; condizioni totalmente nuove e vini…chissà, solo il tempo e la buona vecchia pazienza ci dirà cosa succederà.

Se qualche appassionato, produttore o enologo volesse dire la sua e dirci come sta vivendo e come si sta adattando a questo cambiamento , sarà ben accetto 👇👇

3 pensieri riguardo “Come il cambiamento climatico cambierà il Vino

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